Calderoli ha fatto la cura dimagrante
Era una delle promesse nel programma di governo, tanto che è stato creato un dicastero ad hoc. Abrogare le leggi inutili. Il ministro della Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera ai due provvedimenti per l'abrogazione di leggi e norme inutili, ha spiegato in conferenza stampa insieme al premier Silvio Berlusconi, di aver eliminato "un totale di 4.754.642 pagine, per un volume di 32 metri cubi e un peso di 28 tonnellate e 585 chili di carta". Le 375 mila norme abrogate rappresentano un muro cartaceo lungo 16 metri, alto 2 metri e largo 1 metro. "Questo muro - ha detto Calderoli - verrà simbolicamente bruciato mercoledì prossimo nel cortile dei Vigili del Fuoco alle Capannelle a Roma". Poi il lavoro che lo aspetta ancora: "Ne restano in vigore ancora diecimila". L'obiettivo finale? "Arrivare a 5 mila leggi in tutto, con i testi unici e i codici".
Si tratta per il ministro del Carroccio di "un grande risparmio per le spese dello Stato", ma anche di un modo di far capire meglio ai cittadini come funziona la macchina statale. "Non è ammessa ignoranza della legge - ha aggiunto - è vero. E' un principio sacrosanto in uno stato di diritto, ma uno stato di diritto deve mettere il cittadino nella condizione di conoscere le leggi, cosa che finora non era possibile, visto che c'erano troppe norme".
Inoltre tutti gli atti normativi emanati dal 1946 ad oggi saranno ora consultabili gratuitamente online grazie all'istituzione di 'Normattiva', la prima banca dati pubblica completa sulle leggi in vigore a disposizione dei cittadini. "Finora - ha detto Calderoli - queste banche dati erano appannaggio di imprese private, ma in uno stato di diritto non esiste che a dire cos'è in vigore sia un soggetto privato".
Il Cavaliere, seduto accanto al ministro, ha dato atto al ministro leghista del grande lavoro fatto: "Dall'inizio della legislatura Calderoli e suoi collaboratori hanno svolto un lavoro grandissimo e meritorio per capire quali atti andavano abrogati. Il risultato finale sono 375 mila atti abrogati. Un risparmio di carta pari al volume del duomo di Milano". Poi un accenno scherzoso alle polemiche di questi giorni. "Tanto i giornali di sinistra domani titoleranno 'Berlusconi distruttore delle leggi'".



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