La Lega la spunta sul Lago di Garda ma perde il Po
| |
La Lega la spunta sul lago di Garda che, previo accordo, potrà essere trasferito alle regioni insieme alle spiagge, ma 'perde' il Po che resterà statale, insieme ai parchi naturali e alle riserve, così come il palazzo del Quirinale, Montecitorio o Palazzo Madama. I beni del patrimonio immobiliare saranno trasferiti gratuitamente agli enti locali, in primis ai Comuni che saranno tenuti a valorizzali e se li 'maltrattano' rischiano il commissariamento. Spiagge, laghi e fiumi vanno alle regioni.
"Chiederemo allo Stato - ha detto Zaia a margine della conferenza delle Regioni - che la gestione del lago di Garda passi alle regioni e troveremo un accordo con Lombardia e Trentino: l'intesa c'è senz'altro. Abbiamo già molti progetti rivieraschi condivisi". Quanto al passaggio oggi del testo sul federalismo demaniale in Consiglio dei ministri, "è una grande tappa", ha aggiunto Zaia.
Ecco, in pillole, il federalismo demaniale
- BENI TRASFERITI A TITOLO GRATUITO PER VALORIZZAZIONE - Entro 6 mesi dall'entrata in vigore il governo emana dei decreti con l'elenco dei beni disponibili ed entro un mese i Comuni fanno domanda di acquisizione all'Agenzia indicando anche un piano per la loro valorizzazione. Tra i beni trasferibili ai comuni ci sono anche, previa autorizzazione dell'Autorità portuale, anche aree dei porti in disuso e agli enti possono andare anche gli aeroporti di interesse locale o regionale. I beni non richiesti 'tornanò come patrimonio vincolato all'Agenzia del Demanio. Ogni due anni vengono redatti nuovi elenchi.
- COMMISSARIATI ENTI CHE 'MALTRATTANÒ BENE - Passibili di commissariamento gli enti che non rispettano gli obiettivi indicati nella domanda di acquisizione in tempi certi.
- NO BENI A ENTI IN DISSESTO FINANZIARIO - Nessun bene viene trasferito alle autonomie con i conti in rosso. Il decreto ribadisce anche la clausola di salvaguardia finanziaria prevista nella legge delega. Dalla prima finanziaria utile vengono tagliati agli enti trasferimenti in base alle minori entrate erariali dovute a cessione di beni.
- SPESE BENI TRASFERITI FUORI DA PATTO - Le spese relative alla valorizzazione un bene o un gruppo di beni trasferiti non pesano ai fini del patto di stabilità interno.
- VENDITE A RIDUZIONE DEBITO - I Comuni possono anche decidere di vendere un bene ma solo se c'è l'ok dell'Agenzia del Demanio e «previa valorizzazione attraverso le procedure per l'adozione delle varianti» urbanistiche. Le risorse derivanti dalle vendite vanno per il 75% alla riduzione e per il 25% al fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.
- FONDI IMMOBILIARI, PUÒ PARTECIPARE CDP - I beni possono anche essere conferiti a fondi immobiliari, che sono comunque chiusi, sotto il controllo della Consob, e ai quali può partecipare anche la Cassa Depositi e prestiti.
- PATRIMONIO IDRICO-MARITTIMO A REGIONI - Laghi, fiumi, spiagge, vanno 'direttamentè alle regioni con un decreto che il governo deve emanare entro 6 mesi dall'entrata in vigore del decreto. Una quota dei proventi dei canoni di concessione di quei beni va alle province. Il demanio che viene trasferito, non potrà in ogni caso essere venduto.
- PO RESTA STATALE MA LA LEGA LA SPUNTA SUL GARDA - I fiumi che attraversano più regioni restano in capo allo Stato. I laghi che bagnano sponde di più regioni sono invece trasferibili alle regioni se c'è un'intesa tra di loro. Laghi come quello di Bracciano, «chiusi e privi di emissari di superficie» vanno alle province. -
MINIERE A PROVINCE - Miniere e loro «pertinenze» alle province ma escludendo i giacimenti petroliferi e di gas e i siti di stoccaggio di gas naturale.
- SEDI CAMERA E SENATO RESTANO STATALI - Oltre al Quirinale, anche i palazzi delle Camere, e quelli di rilevanza costituzionale«, vengono esclusi dai trasferimenti. Fuori dai trasferimenti anche i parchi e le riserve naturali, le grandi arterie stradali e le ferrovie.
- POSSIBILE TRASFERIMENTO PERSONALE P.A. - Il testo prevede la possibilita che al trasferimento di funzioni possa corrispondere il »trasferimento del personale per evitare duplicazione di funzioni«.



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















