Bossi da Milano: "Berlusconi faccia cadere l'infame governo Monti"

"A Berlusconi chiediamo di far cadere questo governo infame altrimenti non riuscirà a tenere in piedi il governo della Regione Lombardia". Lo ha detto Umberto Bossi dal palco di piazza Duomo. "Come facciamo a sostenere il governo della Regione - ha aggiunto Bossi - quando poi Berlusconi sostiene il governo infame di Monti? Non si può tenere i piedi in due scarpe". Poi, rivolto a Berlusconi, ha ripetuto: "Fai cadere il governo oppure a elezioni ci andremo comunque per il governo della Lombardia".
Quanto ai recenti problemi interni al partito, il leader del Carroccio, parlando ai militanti in Piazza Duomo, ha detto: "La Lega non è mai stata divisa. Eravate voi che lo speravate". "Sapevo che non sarebbe successo niente - ha aggiunto Bossi - è stato facile riunire. La Lega bisogna salvarla".
In migliaia, 70mila secondo Calderoli, i leghisti sono giunti in piazza Castello a Milano da tutte le regioni del nord per "avvisare" l'esecutivo che i leghisti "non ci stanno e chiedono che il governo Monti vada a casa". "Governo ladro, giù le mani dai risparmi". "Autonomia subito o con le buone o con le cattive".
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Maurizio Martina - Segretario PD Lombardia Ma la Lega ci fa o ci e'? Adesso devono finire i doppi giochi padani. Dopo le dichiarazioni di oggi di Bossi, a proposito della vicenda lombarda, la Lega sia coerente con se stessa: stacchi la spina della Giunta regionale in cui siede da ben sette anni e si vada al voto. Se invece le sparate di Bossi sono solo l'ennesima operazione di propaganda, allora peggio per loro: saranno in tantissimi a non capire e a sentirsi nuovamente presi in giro da un partito che ormai va avanti solo a colpi di insulti alle Istituzioni nazionali, sperando forse di nascondere così le proprie responsabilità. |
"Centocinquant'anni di sfruttamento, la Padania ora vuole l'indipendenza". E ancora "governo Monti, tasse su tutti i fronti". E' questo il tenore degli slogan e dei cartelli che i militanti mostrano alla partenza del corteo. Più tardi, a piazza Duomo, tra i big del movimento per ora c'è solo l'intervento di Umberto Bossi, ma c'è chi ritiene che la folla potrebbe invocare anche quello dell'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni.
Da parte sua, l'ex ministro ha assicurato: con Bossi "è tutto a posto". Maroni giudica positivamente la nomina di Paolo Gozzo a capogruppo della Lega alla Camera in sostituzione di Marco Reguzzoni. "E' un militante della prima ora, lo conosco bene, siamo amici. Sarà un grande capogruppo".
Congressi provinciali nei prossimi tre mesi e i consigli nazionali (regionali ndr) entro giugno. Lo ha deciso, a quanto si apprende, il Consiglio federale della Lega riunito in queste ore in via Bellerio a Milano.
I militanti della Lega in piazza Duomo hanno invocato più volte Maroni durante i passaggi dell'intervento di Umberto Bossi, buona parte dei quali hanno fischiato il discorso dello stesso leader quando, in un passaggio, ha invitato Reguzzoni a stringersi la mano sul palco con Maroni e quando, al termine del comizio, ha detto: "Dov'è la Rosy (Mauro, ndr)". Al termine dell'incontro molti militanti hanno espresso delusione per il mancato intervento di Maroni, che Bossi non ha invitato a parlare.
LA REPLICA DI FORMIGONI - "Non e' interesse di nessuno innescare reazioni a catena che metterebbero a rischio diverse amministrazioni del Nord", lo ha dichiarato Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia, che ha aggiunto: "Abbiamo valutazioni diverse in sede nazionale sul governo Monti, ma - ha proseguito il governatore - in Lombardia, Veneto e Piemonte e in tante provincie e citta' abbiamo fatto accordi elettorali davanti ai cittadini e abbiamo tutti il dovere di rispettarli". "Le indagini in corso in Regione Lombardia - ha concluso - non riguardano la Giunta, ma consiglieri di opposizione e di maggioranza, non solo Pdl".
LE INTERVISTE DI AFFARI.IT
"Mai con chi sta con il governo Monti". Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, interpellato da Affaritaliani.it a margine della manifestazione del Carroccio a Milano contro il governo, risponde così alla domanda 'con chi si alleerà la Lega alle elezioni amministrative della prossima primavera. Sullo stesso argomento il leader leghista, Umberto Bossi, afferma: "Alle prossime Amministrative la Lega Nord può andare da sola, abbiamo la forza per vincere da soli".
Giancarlo Giorgetti, segretario nazionale della Lega Lombarda e presidente della Commissione Bilancio della Camera, interpellato da Affaritaliani.it a margine della manifestazione, lascia intendere l'intenzione della Lega di correre da sola alle elezioni amministrative di primavera: "Siamo i soli a contestare Monti. Quindi...".
La Lega deve andare da sola alle elezioni amministrative di primavera? "Certo. E' un'esigenza molto sentita dalla nostra base". Lo afferma Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, interpellato da Affaritaliani.it. Il deputato europeo, poi, risponde anche alla domanda se ci sarà un congresso federale del movimento padano entro la fine del 2012. "Penso che sia urgenti tenere i congressi nazionali, poi si vedrà".
Roberto Castelli, senatore della Lega Nord ed ex ministro della Giustizia, interpellato da Affaritaliani.it afferma sulle spaccature interne al movimento padano: "Spero che siano superate. Perché le nostre divisioni fanno bene solo ai nostri nemici. Abbiamo bisogno di stare tutti uniti. E la manifestazione di oggi dimostra che il nostro popolo ci chiede unità".
Elezioni/ La Russa (Pdl) ad Affaritaliani.it: se la Lega va da sola perde
"Che cosa vuol dire 'mai con chi sta con il governo Monti?' Cosa vuole dire, che vanno solo con Di Pietro? La verità è che non credo che dipenderà da chi dà un certificato di sopravvivenza al governo Monti. Credo che dipenderà da altre cose. E considero comunque la risposta di Calderoli interlocutoria e non del tutto negativa". Ignazio La Russa, coordinatore nazionale del Pdl, interpellato da Affaritaliani.it, risponde così alle tentazioni leghiste di andare da soli alle prossime elezioni amministrative. Quindi vi alleerete? "Lo faremo se ci saranno le condizioni. La Lega sa che andando da sola può perdere e accetta il rischio. Anche noi possiamo accettare il rischio. Ma comunque entrambi sappiamo che al Nord è conveniente allearci. Per cui discuteremo e vedremo".


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