Governo/ Il ministro Zaia ad Affaritaliani.it: quella della Lega non sono boutade, ma la linea dettata da Bossi

Mercoledì, 12 agosto 2009 - 18:07:00

Bossi
Umberto Bossi

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"Noi tutti, io per primo, siamo dei militanti. Il nostro riferimento è Umberto Bossi, che ha dato la linea in tempi non sospetti rispetto alla salvaguardia dell'identità dei popoli. E quindi alle identità regionali, alla storia, alla cultura e alle tradizioni. Non a caso abbiamo voluto il ministero dell'Agricoltura, che per noi è mantenimento della storia e del territorio". Il ministro Luca Zaia sceglie Affaritaliani.it per rilanciare le ultime battaglie del Carroccio. "La Lega, e Bossi è il suo inteprete massimo, esiste per fare in modo che le identità territoriali vengano mantenute. Che siano al Nord o al Sud". E ancora: "Quello che diciamo non è la nostra linea ma quella che Bossi ha dato a noi. Su tutti gli argomenti. Non sono affatto boutade. Dalle contrattazioni territoriali alla lingua fino all'identità".
 
"Poi le gabbie salariali, o meglio le contrattazioni territoriali - chiamiamole così per evitare le solite polemiche -; Bossi le ha annunciate a giugno a Pontida. E' bene ricordare che non è un tema che seguo io personalmente, ma che il Sin.Pa. di Rosy Mauro (il sindacato padano, ndr) ha come oggetto sociale: deve essere rispettata la contrattazione territoriale. In più la Banca d'Italia ci dice che sopra il Po vivere costa il 15% in più, quindi il potere d'acquisto è il 15% in meno. Non mi sembra un'eresia".
 
Sulla proposta di fiction in dialetto sulla Rai - e la Padania (ispirata dal Senatùr) di mercoledì 12 agosto apre con il titolo esplicito 'E ora una Rai voce dei popoli' - il Pdl però ha parlato di 'fesseria'... "Ognuno è libero di pensare ciò che vuole. Quando ho letto quei commenti ho pensato a 'Natale in casa Cupiello', Eduardo De Filippo e così via. L'impressione è che qualcuno abbia immaginato che è normale sentir parlare napolitano o romano in tv e consideri blasfemo che possa esserci qualche contestualizzazione dove si possa parlare anche in altre lingue. Io non sono per i sottotitoli a oltranza... però Rai Tre nasce per essere la rete delle regioni e della salvaguardia e del mantenimento delle comunità. Bisogna passare a una Rai Tre a servizio delle regioni".

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