Il ministro Zaia (Lega) ad Affaritaliani.it: "Storia e cultura locale nelle scuole"
![]() Luca Zaia |
L'esponente legista parla dei progetti di Umberto Bossi per l'autunno: "Continuare nel percorso del federalismo, parlare sempre di più dei temi che stanno a cuore ai nostri cittadini. Cioè il potere d'acquisto dei loro stipendi, l'ordine pubblico e le identità territoriali, intese anche come identità produttive. Penso ad esempio all'agricoltura".
Una proposta concreta? "Continuiamo a sostenere l'idea che ci debba essere nelle scuole l'insegnamento della storia e della cultura locale, intese anche come rispetto dei territori, formando cittadini che abbiano radici profonde nei loro territori e non cittadini senza radici".
Il dialetto nelle scuole? "La lingua deve essere uno degli elementi. Non voglio dire che non si debbano studiare l'inglese o la matematica, anzi... però è bene anche conoscere la cultura del territorio dove si vive".
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E infine due obiettivi da realizzare come ministro dell'Agricoltura: "La madre di tutte le battaglie è quella dell'identità della produzione. Riuscire a vincere la sfida che stiamo facendo in Europa per rendere obbligatoria in tutto il territorio dell'Unione l'origine del prodotto sull'etichetta. L'altra madre di tutte le battaglie, di natura sociale e storica, è quella di dare le terre demaniali ai giovani. Nella primavera del 2010 spero di consegnare le prime aziende agricole", annuncia Zaia.



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