Lega, Bossi punta su Tremonti per il rilancio. La strategia del Senatùr per stoppare Maroni

Martedì, 13 dicembre 2011 - 15:34:06


 

Bossi Tremonti

Anche per la Lega si sta aprendo il mercato di gennaio. E il Senatùr ha in Giulio Tremonti il suo Tevez. Un bomber che vorrebbe al suo fianco per rilanciare la Lega relegata all'opposizione e in crisi di risultati (vedi i sondaggi che la danno fortemente in calo). Il Senatùr, da quanto è in grado di rivelare Affaritaliani.it, da fonti interne al Pdl e alla Lega, in questo modo, oltre ad acquistare un pezzo da novanta avrebbe anche il vantaggio di mettere un argine alla scalata di Roberto Maroni alla leadership  del movimento. Non è un mistero che l'ex ministro dell'Interno non veda di buon occhio questo passaggio che per ora rimane sulla carta. Proprio negli ultimi giorni di novembre l'ex responsabile del Viminale aveva bocciato il trasferimento di Tremonti dal Pdl alla Lega con parole nette: "Bossi ci ha chiesto un'opinione... La mia era, ed è, negativa. Conosco bene Tremonti, ci lavoro dal 1994: io, lui e Matteoli siamo gli unici tre ministri che sono stati presenti in tutti i governi Berlusconi. Tremonti è un genio, anche se ha un caratteraccio, non sa farsi voler bene. Lo stimo, è una grande persona e un amico della Lega. Ma non è un leghista. Tremonti ha un ruolo fondamentale da giocare nel partito dove sta, soprattutto adesso che il Pdl è in difficoltà, tra malpancisti e gente che non sa se dire sì, no o ni. Tremonti nella Lega sarebbe uno spreco...". 

E anche il suo fedelissimo Giancarlo Giorgetti, segretario della Lega Lombarda,  intervistato da Affaritaliani.it a metà novembre, definisce addirittura "una bufala" il cambio di casacca di Tremonti.  Ma non solo Maroni storce la bocca. Anche il cosiddetto cerchio magico, costituito da Rosy Mauro, Reguzzoni e Bricolo, tentenna visto che l'ex inquilino di Via XX settembre potrebbe fargli ombra. Tra i colonnelli, Calderoli è il più possibilista, anche perché i suoi rapporti con Tremonti sono stati sempre buoni a parte qualche battibecco  di poco conto quando la nave del governo Berlusconi stava affondando. Insomma, il passaggio di Tremonti alla Lega è complesso ma non impossibile: come quello di Tevez al Milan.

Per il Carroccio le fibrillazioni non finiscono qui. La Lega che voleva riconquistare la rossa Emilia perde i pezzi a Modena: con l'approvazione di cinque delibere da parte del consiglio comunale, si ufficializza la spaccatura interna alla Lega. L'aula ha dato infatti il suo voto ufficiale ai provvedimenti che recepiscono l'uscita dal Carroccio di Nicola Rossi e Walter Bianchini e la costituzione del nuovo gruppo battezzata 'Lega moderna'. Un'ennesima picconata al quel monolite che fu la il Carroccio.

Daniele Riosa

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