Terrorismo/ Crosetto (Difesa) ad Affaritaliani.it: nessun allarme particolare per la discesa del prezzo del petrolio

Lunedì, 27 ottobre 2008 - 13:30:00


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Il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, interpellato da Affaritaliani.it, definisce il livello di allarme terrorismo "normale, sia in Italia sia nel resto del mondo. Non c'è un legame tra il prezzo del petrolio e il pericolo terrorismo, per cui se il prezzo del greggio è alto l'allarme terrorismo è basso e viceversa". L'attenzione degli Stati è alta in questo momento? "Non più del solito. Il livello normale di pericolo terrorismo e non c'è assolutamente alcun collegamento con il prezzo del petrolio".

La Lega Araba a Napolitano: Bush dissennato, Israele si ritiri

Giorgio Napolitano prende la parola di fronte alla Lega Araba per esaltarne il ruolo di mediatrice e chiedere ai paesi arabi un "generoso e cospicuo sostegno agli sforzi di pace". La risposta che sente darsi è una tirata contro Israele e contro gli Stati Uniti. "L'Italia apprezza in modo particolare i passi che la lega araba e alcuni suoi membri come l'Egitto stanno compiendo per mantenere la calma e favorire la riconciliazione intra-palestinese", dice lui, "il successo del processo di pace Israelo-palestinese e' essenziale per offrire un avvenire di stablità e di progresso a tutto il Medio Oriente". Gli risponde per primo l'ambasciatore siriano, Yussf Akmad: "auspichiamo che l'Europa possa svolgere un ruolo attivo. Soprattutto lontano dalla dissenatezza dalla politica americana, soprattutto di questa amministrazione il cui hobby è uccidere i cittadini innocenti. Lo hanno fatto ancora ieri in territorio siriano". Rincara la dose il rappresentante saudita Ahmed Qattany: "Israele non avra' una sicurezza garantita fino a quando non si ritirerà all'interno dei confini del 1967. Non potra' vivere in pace e sicurezza senza aver accolto le giuste istanze del mondo arabo".

Napolitano è il primo capo di stato a parlare di fronte al consiglio generale della Lega Araba di tutto il mondo sviluppato, ricco, e occidentale. Prima di lui l'unico a ricevere tanto onore era stato Ignacio Lula Da Silva. Il potente presidente della lega araba Amre Moussa, ha per lui parole di grande elogio, nel presentarlo agli ambasciatori dei 22 paesi del consesso. Quando il capo dello stato prende la parola persino l'ambasciatore saudita smette di fumare l'havana cui si sta dedicando da prima dell'inizio della sessione. Lo rimetterà in bocca, doverosamente acceso, al termine del discorso del presidente, quando parleranno i suoi colleghi. "Esistono sfide che richiedono un forte impegno e soprattutto un grande coraggio" rammenta a tutti i presenti, perché, con il passar del tempo, diventano sempre piu' difficili e perché si incancreniscono o si aggravano le situazioni sul terreno, esponendo il processo di dialogo a rischi di nuovi episodi di violenza o comunque a turbamenti, interferenze, possibili regressioni o battute d'arresto.

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