Le missioni all’estero? Sono un massacro
Di Tommaso Cinquemani
"Le missioni all'estero? Sono un massacro. Si dovrebbe valutare bene questa situazione perché ormai le vittime sono troppe. Non possiamo più perdere uomini". Angela Maraventano, senatrice della Lega, con una intervista ad Affaritaliani.it si scaglia contro le missioni militari all'estero. Più cauto il senatore del Carroccio Paolo Franco, che ad Affari dichiara: "La linea politica della Lega non cambia: in tempi opportuni ci deve essere una riduzione del nostro impegno militare all'estero. Detto questo oggi è morta una persona e non si devono strumentalizzare questi momenti. Bisogna avere rispetto" 
Angela Maraventano, senatrice della Lega Nord
Onorevole Maraventano, oggi è morto l'ennesimo militare italiano in Afghanistan. Come valuta il nostro impegno nel Paese?
"Secondo me è un massacro. Si dovrebbe valutare bene questa situazione perché ormai le vittime sono troppe. Non possiamo più perdere uomini. Io sono contro a queste missioni".
Massacro, una parola forte...
"Io voglio approfondire per capire se il nostro impegno serve o meno. Non possiamo più perdere altri uomini. Se questi nostri giovani devono morire perché necessario si può pensare di rimanere, ma se si potesse evitare sarebbe meglio. Io sono orgogliosa di queste persone che vogliono portare la pace e salvare vite umane, ma non possiamo più sacrificare nessuno".
Come pensa di votare domani al Senato per il rifinanziamento delle missioni?
"Devo valutare bene: se mi rendo conto che sono necessari allora voterò per il rifinanziamento, ma se mi accorgo che se ne può fare a meno di sicuro voterò contro".
Onorevole Franco, domani al Senato ci sarà il voto per il rifinanziamento delle missioni all'estero. Oggi è morto l'ennesimo militare italiano. Cosa ne pensa la Lega? 
Paolo Franco, senatore della Lega Nord
"Innanzitutto voglio esprimere il mio cordoglio per la famiglia del Caporal Maggiore David Tobini e per i soldati italiani che rischiano tutti i giorni la vita per portare la pace in quei Paesi. La linea politica della Lega non cambia: in tempi opportuni ci deve essere una riduzione del nostro impegno militare all'estero. Detto questo oggi è morta una persona. Non si devono strumentalizzare questi momenti e bisogna avere rispetto".
Questa morte però potrebbe dare inizio ad un dibattito sul tema del ritiro dei militari…
"La Lega lo ha già proposto, quindi è giusto che questo dibattito pian piano diventi concreto".
Durante il wee-end si è fatto palese il diktat di Bossi di abbassare i toni riguardo a fratture interne e all'alleato Berlusconi. L'alleanza con il Pdl è solida?
"Credo che sia l'unica alleanza che può governare questo Paese. Di certo non possiamo affidarci a Bersani, Vendola, Di Pietro e Grillo"
Salvini l'ha definito un matrimonio di interessi...
"Questa è l'espressione del volere dei cittadini e noi a loro ci rifacciamo. Abbiamo avuto mandato nel 2008 e lo manterremo fino in fondo"
Magari compiendo la riforma costituzionale che tanti invocano?
"Spero che il Parlamento voglia portare a buon fine la riforma approvata dal governo. L'avevamo già approvata nel 2005 e erano sorte forti politiche di opposizione. Anche adesso ci sono le stesse voci contrarie. Speriamo che queste condizioni siano cambiate e che si rendano conto della necessità del cambiamento".
Ma una riforma costituzionale si potrà fare entro fine legislatura?
"Pdl e Lega l'hanno approvata nel 2005 e quindi da parte nostra abbiamo dimostrato la volontà di andare avanti. Se tutte le forze politiche saranno consapevoli di questo ce la faremo, i tempi ci sono".



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