LE REAZIONI AL DISCORSO DEL PREMIER

Giovedì, 29 dicembre 2011 - 14:58:26

DI PIETRO, BASTA POLITICA ANNUNCI, VEDIAMO LE MISURE - "Continua la politica delle televendite, la politica degli annunci autoelogiativi". Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, non raccoglie a sctaola chiusa l'invito al dialogo che gli e' giunto dal premier Mario Monti durante la conferenza stampa di fine anno sulla lotta alla corruzione. Conferma che la linea del suo partito sara' quella di "valutare i provvedimenti man mano che saranno presentati e che li avremo letti". "Oggi di nuovo Monti ha magnificato i suoi provvedimenti con nomi come Salva-Italia e Cresci-Italia, ma senza dire come saranno i provvedimenti. Alle domande concrete su come ritiene che si potra' fare la lotta all'evasione e alla corruzione, ha risposto che sta studiando e non lo sa: abbiamo gia' visto un presidente del Consiglio che sapeva vendere i provvedimenti prima di farli, ora abbiamo bisogno di un governo che prima fa le cose e poi le illustra". Quella di oggi, insomma, per Di Pietro e' stata "una trovata piu' da Carnevale che da fine anno". "Oggi ci sono stati solo annunci, con nomi autoelogiativi. Monti ha annunciato un provvedimento Cresci-Italia senza dire come sara' e chi crescera'. Finora, con la manovra, sono cresciuti solo gli evasori e chi fa il falso in bilancio. E' stata una manovra che aumenta la recessione e impoverisce le famiglie. Il secondo provvedimento ancora non sappiamo come sara'. Ma certo non potra' andare al vertice Ue solo con slogan e annunci un tanto al chilo".

BERSANI - "Ho ascoltato una analisi onesta, veritiera della situazione. Dopo anni di favole, un bagno di realta'". Lo ha detto Pier Luigi Bersani, commentando la conferenza stampa di fine anno del premier Mario Monti.

BERLUSCONI - Il Pdl continuera' a sostenere il governo Monti ma chiede che i prossimi provvedimenti siano concordati prima di essere varati. In un audiomessaggio ai Promotori della Liberta', Silvio Berlusconi afferma infatti: "Continueremo a seguire questo stesso atteggiamento di responsabilita' verso l'Italia e gli italiani a sostegno delle altre riforme necessarie per favorire la crescita, riforme che il nostro governo aveva gia' indicato nella lettera alla Banca centrale europea e all'Europa. Su tutti questi temi si potra' intervenire con efficacia e rapidita' se d'ora in poi - come auspico - i provvedimenti del governo, prima del varo, saranno concordati anche con noi che siamo la forza di maggioranza relativa in Parlamento".

CALDEROLI - Roberto Calderoli ancora all'attacco del governo di Mario Monti. "La crisi è finita, ora inizia la miseria! Questa - commenta in una nota l'ex ministro leghista - è la sintesi del vacuo intervento di fine anno del presidente del Consiglio: è drammatico sentire una conferenza stampa così priva di contenuti". "Parole, parole e parole, ma che nei fatti - sostiene Calderoli - nascondono tasse, tasse e ancora tasse e quindi povertà, povertà e ancora povertà! A noi non resta che resistere, resistere e resistere, perché siamo di fronte ad una crisi di democrazia oltre che economica: a questo punto, considerato come è stato messo alla guida del Governo, in assenza di un voto popolare, la prossima conferenza stampa Monti la potrebbe tenere direttamente dal balcone di piazza Venezia...".

BOCCHINO - "Le parole del presidente Monti sono confortanti perche' finalmente si parte col secondo tempo, quello del Cresci-Italia. Ora pero' aspettiamo che l'esecutivo mantenga gli impegni presi e alla ripresa dei lavori si parta da subito con riforma del lavoro, liberalizzazioni e un sempre piu' duro contrasto all'evasione e alla corruzione. Compito di FLI e del Terzo Polo sara' quello di agevolare e migliorare la fase 2 del Governo, approvando le riforme nel minor tempo possibile". Lo dichiara il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, commentando le parole del presidente del Consiglio nel corso della conferenza stampa di fine anno.

FERRERO - 'Monti continua a parlare di crescita ma gli unici provvedimenti assunti vanno in direzione opposta. La scelta di tagliare il fondo dell'editoria infatti portera' alla chiusura di molte testate e alla perdita di migliaia di posti di lavoro, oltre che ad una riduzione della democrazia nel paese". Lo sottolinea il segretario del Prc-Federazione della sinistra, Paolo Ferrero. "Voglio denunciare in particolare la situazione di 'Liberazione', giornale di Rifondazione che, dopo una lunga ristrutturazione, era sostanzialmente in pareggio e che adesso per colpa dei tagli di Monti si vede costretto a sospendere le pubblicazioni. Nell'appoggiare la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici di 'Liberazione' nella difesa del posto di lavoro -conclude Ferrero- chiediamo a Monti risposte concrete ai problemi concreti e non proclami contraddetti dai provvedimenti'.

GASPARRI - "Equilibrio e competenza da parte di Monti. In linea con le sue ben note caratteristiche. Ma la consuetudine di queste ultime settimane mi spinge, con amicizia, a chiedergli pubblicamente, un tono più energico, una maggiore capacità di esprimere fiducia per il futuro dell'Italia. In economia i dati reali prevalgono su tutto. Ma gli aspetti psicologici, il clima generale hanno la loro rilevanza". Lo dichiara in una nota il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.

"Presidente Monti - prosegue - servono i conti a posto ma un sorriso e una spinta di energia in più aiutano l'Italia. Non vogliamo cine-panettoni ma neanche tele-grigiori. Detto questo continuiamo a condividere la fase di impegno nazionale e apprezziamo il rispetto per la politica e il Parlamento confermato nella conferenza stampa. Ovviamente attendiamo di sedere al tavolo di confronto perché i temi sono stati puntualmente richiamati ma non approfonditi. Su liberalizzazioni, crescita, lavoro, debito, Europa abbiamo le nostre proposte. Pronti al confronto con spirito positivo, non rilasciamo cambiali in bianco e attendiamo i momenti di discussione per dire la nostra su ciascun capitolo. Si conti sul sostegno. Non si faccia l'errore di poter agire in modo unilaterale. Ci sarà molto da lavorare. E per Monti molto da ascoltare. Apprezziamo poi che Monti a differenza di qualche inesperto, maldestro e sconfessato ministro non si arroga funzioni che spettano alla politica".

CICCHITTO - Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, in una nota afferma: "Il premier Monti ha dato i titoli per l'inizio del prossimo anno. I titoli come tali son condivisibili: liberalizzazioni, concorrenza, passaggio dalla messa in sicurezza alla crescita in un quadro di equita', riforme del mercato del lavoro, e molto altro ancora. E' evidente che il dibattito reale a livello politico e parlamentare si potra' sviluppare pienamente quando dai titoli si passera' alla sostanza delle proposte. In sostanza e' evidente che, dopo una manovra fortemente restrittiva, che noi non avremmo fatto in quei termini, e' indispensabile mettere in atto tutte le azioni possibili per la crescita economica".

SERENI - "Valuteremo con attenzione le misure concrete che il Governo proporrà al Parlamento ma le linee d'azione indicate dal Presidente del Consiglio Monti sono condivisibili e vanno nella direzione giusta. Pur mantenendo attenzione al rigore e ai conti pubblici, la priorità ora va data alla crescita e al lavoro". Così Marina Sereni, vice presidente dell'Assemblea nazionale del Pd, giudica le dichiarazioni di Mario Monti nella conferenza stampa di fine anno.

"Combattere la precarietà e ammodernare il sistema di ammortizzatori sociali sono obiettivi di equità essenziali che vanno raggiunti con l'accordo delle parti sociali - avverte Sereni -. Così come è determinante spingere sul tasto delle liberalizzazioni e della lotta all'evasione fiscale per promuovere equità e concorrenza e creare benefici per l'economia e per i cittadini. Il Pd avanzerà le sue proposte e contribuirà positivamente allo sforzo necessario per far ripartire lo sviluppo e creare occupazione".

CASINI - "La conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio mi conforta ulteriormente: siamo in buone mani, nelle migliori possibili per guidare il Paese nella drammatica crisi europea. Abbiamo percorso solo un tratto di strada e mi auguro che il senso di responsabilita' dei principali leader politici consolidi lo sforzo comune che abbiamo iniziato". Lo dichiara Pier Ferdinando Casini.



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