Lara Comi (Pdl) ad Affaritaliani.it: io velina? Macché, non so né cantare né ballare
Il ministro Brunetta è stato il vostro insegnante al corso di politica, ha detto che lei era la più brava delle ragazze del Pdl...
"Lo ringrazio".
Politico ma anche manager di un brand importante come Giochi Preziosi, si occupa dell'analisi della concorrenza. Ora è a un bivio, lascia la carriera manageriale?
"Sono due esperienze diverse che devono essere vissute entrambe. Ora vorrei fare un'esperienza in un'istituzione come l'Unione Europea, deciderò più avanti".
Lei rifiuta di essere chiamata velina, anzi ha detto che hanno "montato un caso" e dicono che no sa né ballare né cantare...
"Sono assolutamente negata e non è nei miei interessi".
Ha mai fatto un privino?
"Neanche uno".
Che idea si è fatta della questione delle veline del Pdl?
"I media hanno creato questo artifizio perché considerano una donna in politica come donna immagine che non può portare avanti dei valori e delle idee. E questo è il problema delle parti opportunità".
Qul è il suo progetto in Europa?
"Vorrei occuparmi dell'istruzione e del lavoro giovanile".
Il suo sogno?
"Essere eletta il 6-7 giugno".
Che cosa vuole vuole fare da grande?
"Prima vorrei sedermi a Strasburgo poi vedrò se scegliere la carriera manageriale o continuare in politica".



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