Milano/ Laforgia (Pd) ad Affaritaliani.it: il Centrodestra ha fatto una campagna elettorale estremista e violenta

Lunedì, 30 maggio 2011 - 16:50:00


Francesco Laforgia, coordinatore cittadino del Pd milanese, commenta con Affaritaliani.it la vittoria di Giuliano Pisapia al ballottaggio. "Siamo il secondo partito dopo il Pdl". E ancora: "Il Centrodestra rifarebbe lo stesso errore se non riflettesse sul taglio che ha dato a questa campagna elettorale, fatta di personaggi estremisti. Noi abbiamo svolto una campagna elettorale serena con lo stile che abbiamo voluto imprimere. Noi veniamo dipinti come pericolosi, si parla di 'zingaropoli' e altri calunnie oltre agli spauracchi. La città è invasa da manifesti come l'Ecopass introdotto con Pisapia a 10 euro. Che è un falso. La nostra campagna è stata serena e gioiosa, quella dell'altra parte politica molto aggressiva e verbalemte violenta. Rircodo una delle ultime dichiarazioni di un espoente del Pdl che ha detto che Milano si sarebbe rimpita di trans e di pericolose figure che avrebbero minacciato le donne. Ho la collezione delle dichiarazioni degli esponenti del Pdl e della Lega. Il Centrodestra farebbe bene a capire cosa è accaduto nel cuore e nella testa di questa città; c'è stato un movimento civico innescato dai partiti. Il Pd è stato tra i primi a promuovere le primarie. Le abbiamo volute, le abbiamo fatte perché pensavamo fossero la scintilla in questa città. Le primarie hanno dato un verdetto chiaro e Boeri un minuto dopo aver perso si è messo a disposizione di Pisapia e c'è stato un combinato virtuoso. Il Pd insieme agli altri del Centrosinistra ha costruito e ha fatto si che si centrasse l'obiettivo, l'unità del Centrosinsitra a favore del candidato sindaco". "Non abbiamo voluto politicizzare la politica, cambiare pagina a Milano vuol dire cambiare pagina a questo Paese. Con Torino, Bologna, Milano e Napoli il Centrosinistra riprende il contatto con gli italiani. Si risvegliano le migliori energie del Paese", continua.

Come si spiega questo successo? "Sono tornati a votare i giovani milanesi che si trovano all'estero per studio o per lavoro. Il loro ritorno è un dato significativo. Non è solo la voglia di partecipare a un evento politico. E' l'idea di una Milano e di un Paese che torna a guardare con ambizione al futuro. L'investimento primario deve essere fatto dalla futura amministrazione, dal Paese e da chi lo guiderà. Bisogna investire sulle energie giovani del Paese e trattenerle".

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