La Turchia espelle l'ambasciatore israeliano
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Nelle conclusioni si sostiene che il raid israeliano contro la nave turca Mavi Marmara fu un'azione "eccessiva e irragionevole", ma anche che il blocco navale di Gaza e' "legale". Hamas aveva subito definito il rapporto "ingiusto e
sbilanciato". "Permettera' all'occupante israeliano di sfuggire alle sue responsabilita'", ha denunciato da Gaza il portavoce del movimento islamico, Sami Abu Zuhr. Nelle conclusioni si sostiene che le sei navi della Flotilla "agirono in modo avventato nel tentativo di forzare il blocco navale" attorno all'enclave palestinese e si sottolinea che le forze israeliane dovettero affrontare "una resistenza significativa, organizzata e violenta da parte di un gruppo di passeggeri che gli impose di usare la forza per la propria protezione".
Nel rapporto si invita peraltro Israele a presentare "un'adeguata dichiarazione di rammarico" per il raid e a pagare indennizzi alle famiglie delle vittime e ai feriti. Inoltre si esortano Israele e Turchia a ripristinare piene relazioni diplomatiche per "salvaguardare il loro rapporto nell'interesse della stabilita' del Medio Oriente". Ankara aveva chiesto le scuse israeliane per il raid prima di un'eventuale disgelo, ma il premier Benjamin Netanyahu ha escluso un simile passo.
All'indomani del raid, Ankara richiamò l'ambasciatore che da allora non è piu' tornato. Ora l'ultimo passo, con la Turchia che espelle l'ambasciatore israeliano. Ahmet Davutoglu ha annunciato anche che la Turchia sospenderà tutti gli accordi militari di Israele. E ora, la tensione potrebbe acuirsi ancora di più con l'imminente visita a Gaza del premier turco Recep Tayyp Erdogan.



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