La svolta epocale
Di Giuseppe Morello
La svolta è epocale, più a Milano che a Napoli, ma il risultato che esce dalle urne è comunque di quelli memorabili. Pisapia è il nuovo sindaco di Milano ed è un terremoto. A dire il vero non è tanto lui ad aver vinto, quanto il sindaco uscente ad aver perso. Letizia Moratti si vede sonoramente bocciata al termine del suo primo mandato, nonostante abbia investito nella campagna elettorale una cifra forse 10 volte superiore a quella del suo sfidante. Un fallimento clamoroso al termine di una campagna elettorale sbagliata e surreale che alla fine ha avvantaggiato l’avversario donandogli armi che in partenza non aveva. Perde di brutto la Lega, che non solo non sfonda ma addirittura arretra ed esce dalle amministrazioni comunali che contano.
Il Carroccio perde Milano, città simbolo del nord, e si vede respinti al mittente tutti i bau bau attorno a islamizzazione e sicurezza. Perde il Pdl e perde Berlusconi, che aveva fatto di queste comunali un referendum su se stesso sul suo governo, ma soprattutto perde nella “sua” città che in passato gli ha regalato fiumi di preferenze. Contro ogni previsione vince Pisapia, e con lui l’altra Milano, quella che voleva cambiare e che – con saggezza meneghina – non si è fatta spaventare da una campagna fondata scioccamente prima sui magistrati e poi sul terrorismo psicologico e sulla paura dell’“uomo nero”. Con Pisapia vince anche l’ironia e Internet contro i toni cupi da anni ‘50 e contro l’ex dominio della televisione. A Napoli perde un candidato oggettivamente debole e di basso profilo come Lettieri, e vince un masaniello come De Magistris, che prima ha battuto la sinistra e ora ne diventa il salvatore, evitando che paghi dazio per il lungo malgoverno bassoliniano. In generale vince la Sinistra, ma non quella che guarda al Centro immaginata dal Pd, ma quella “alternativa” di Pisapia e De Magistris, di Vendola e Di Pietro. E come sempre, ha ragione Cacciari quando dice che questa vittoria non è un sintomo affidabile. La Sinistra vince in due città importantissime anche dal punto di vista simbolico, ma a Roma le cose sono più complicate. Vedremo: intanto, buon lavoro e congratulazioni ai neosindaci.
giuseppe.morello@affaritaliani.it



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