Dalla Spagna gli 'Indignati' sbarcano in Italia
Non solo Spagna. E non solo web. La protesta spagnola degli 'Indignati', iniziata su Facebook e Twitter, sbarca anche nelle piazze italiane. E promette di portare in strada giovani con i palloncini bianchi, da piazza di Spagna a Roma a piazza Nettuno a Bologna e ancora Torino e Padova. La pagina Facebook del movimento italiano conta già oltre 6000 membri: "I problemi dei giovani spagnoli non sono tanto differenti da quelli che ci attanagliano ormai da troppo tempo. Questo è un movimento che nasce dal basso, quindi durante le prossime manifestazioni conosciamoci, incontriamoci, pianifichiamo una strategia comune e vediamo se anche noi siamo interessati a seguire l’esempio spagnolo, ricordandoci che si tratta di un movimento apartitico e soprattutto pacifico". Protagonisti i precari italiani, che non vogliono essere strumentalizzati a livello politico: "Questa deve rimanere la ribellione dei semplici cittadini; senza colore, senza bandiere e senza religione".
ARRIVA L'APPOGGIO DI GRILLO - La protesta del movimento giovanile degli "Indignati" di Spagna trova il sostegno di Beppe Grillo. L'animatore del MoVimento 5 Stelle e' a Barcellona e sottolinea come la protesta spagnola e quella italiana, che ha raccolto positivi risultati alle ultime amministrative, si siano "sviluppate entrambe su Internet; sono formate in prevalenza dalle giovani generazioni che non vedono prospettive per il loro futuro; si chiamano Movimento e hanno un 5 nel nome ("Gimme five!"); vogliono una riforma del sistema elettorale, l'abolizione di leggi ingiuste, l'esclusione degli indagati dalle liste elettorali, il divieto di finanziamento ai partiti, rifiutano il monopolio della politica da parte dei due partiti maggiori, i loro Pdl e Pdmenoelle, che sono il Psoe e il Pp, sono contro l'oligarchia dei partiti e per una democrazia partecipata".
Grillo, sul suo blog, sottolinea: "Domenica ci sono le elezioni amministrative in Spagna, ma giornali e televisioni parlano solo delle nuova rivoluzione spagnola. I politici sembrano diventati di colpo relitti del passato, statue di cera del museo di madame Tussaud. La rivoluzione dal basso ha superato Gibilterra ed e' arrivata in Spagna dai Paesi del Maghreb. Il 2011 potrebbe diventare come il 1848, quando le vecchie istituzioni vennero travolte e la questione sociale divenne parte della politica... Un 'indignado' aveva un cartello ben visibile: 'E' il sistema che e' contro di noi, non noi contro il sistema'. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure".
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IN SPAGNA LA PROTESTA SI ALLARGA - Si allarga la protesta del "Movimento 15-M" contro la precarietà. Come riporta il sito web del Mundo, alle centinaia di giovani che da giorni hanno occupato la madrilena Puerta del Sol, si sono uniti da ieri anche molti pensionati. Lunedì e martedì la piazza della capitale era stata occupata dai giovani, ma ieri sera al chilometro zero della capitale era visibile la presenza di pensionati e anziani. "Sono qui per appoggiare questa gente", dice Victoria Espadas, 78 anni. "Mia figlia viene qui tutti i giorni, ci sono molti giovani preparati che non possono lavorare". Nonostante la pioggia e il divieto posto dalle autorità, per la quarta notte consecutiva centinaia di persone hanno passato la notte in piazza, con volontari che hanno distribuito riso, spaghetti al pomodoro e biscotti. Altri si sono invece attrezzati per ripulire la piazza dalla spazzatura.
La polizia è rimasta a presidiare la Puerta del Sol, anche se la presenza degli agenti era diminuita considerevolmente, riferisce El Pais. I manifestanti sono comunque intenzionati a restare in piazza fino alle elezioni amministrative di domenica."Abbiamo intenzione di rimanere qui fino alle elezioni, se cercheranno di allontanarci ci siederemo, resisteremo pacificamente e se dovessero portarci via torneremo domani", ha dichiarato un portavoce del movimento, Juan Rubio.



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