La Polonia guida l’Europa
Per la prima volta dal suo ingresso nell'Unione europea, nel 2004, da domani la Polonia sara' per sei mesi presidente di turno dei 27, ricevendo il testimone dall'Ungheria. Dopo l'entrata in vigore del trattato di Lisbona un anno e mezzo fa, con l'istituzione del presidente permanente (Herman Van Rompuy), il ruolo della presidenza semestrale si e' molto ridimensionato rispetto a prima, ma conserva un'importante funzione di mediazione fra gli Stati in seno al Consiglio. Per la Polonia, il piu' grande dei paesi dell'Est Europa che hanno raggiunto l'Ue dopo la caduta del muro di Berlino, e' un'occasione per rivendicare un ruolo all'interno delle istituzioni comunitarie. Dopo i "big" Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna, la Polonia e' il sesto paese dell'Unione per numero di abitanti (38 milioni) ed estensione.
Il premier Donald Tusk ha recentemente dichiarato l'ambizioso obiettivo di restituire ai cittadini la fiducia nelle istituzioni dell'Ue, le cui "fondamenta sono minacciate". "Cio' che ci si aspetta dalla nostra presidenza - ha detto Tusk al Parlamento polacco - e' la capacita' di co-creare una leadership politica, che non consista nel prendere decisioni convenzionali, ma sia capace di sostenere l'Unione europea nel suo complesso". E' molto importante, per il premier liberale, che la Polonia approfitti dell'occasione per accreditarsi come "un paese essenziale nei dibattiti all'interno dell'Ue, oltre che fondamentale nella politica estera europea". Dopo la tragedia nazionale dell'incidente aereo in cui, nell'aprile del 2010, persero la vita il presidente Lech Kaczinski e molti altri esponenti politici e militari che si stavano recando a commemorare la strage di Katyn, la Polonia ha intensificato i rapporti con la Russia di Putin. "E' nostro interesse che la presidenza polazza sia ricordata dagli europei - ha detto ancora Tusk - attraverso la conclusione di alcuni processi gia' avviati", come ad esempio l'ingresso della Croazia, il cui trattato di adesione all'Unione potrebbe essere firmato nel semestre polacco. Anche la conclusione dei negoziati per l'associazione dell'Ucraina nell'area di libero commercio Ue e' un possibile obiettivo: "sarebbe la prima decisione seria nel processo verso una piu' stretta relazione con l'Ucraina".



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