La Lega contro i magistrati
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Ai microfoni di Radio Padania Libera, Torazzi ha duramente attaccato la magistratura italiana "fatta tutta di ragazzi del sud, coi loro burocrati del sud e cancellieri, un'autentica groviera di informazioni". "Come fa uno a denunciare un mafioso se il mafioso dopo tre minuti lo sa perche' viene informato da qualcuno, dagli amici...", ha argomentato Torazzi, "perche' questi sono cosi': qualcuno sara' codardo, qualcuno sara' un venduto o semplicemente un facilone, quello (chi ha denunciato il mafioso, ndr) viene preso di mira e ci lascia pure la pelle... Poi il magistrato, quando tornera' dalle ferie, quando avra' voglia, interverra', perche' questa e' la loro cultura, il loro modo di fare". E ancora: "I magistrati del sud considerano la mafia come una cosa endemica, come la pioggia. Purtroppo la sfiga ha voluto che la magistratura ce l'hanno in mano loro".
Condanna unanime del plenum del Csm per l'attacco ai magistrati meridionali lanciato dall'on. Alberto Torazzi della Lega Nord dai microfoni di Radio Padania Libera e riportato dalle agenzie di stampa. A prendere posizione a nome di tutto il Consiglio e' il vice presidente Vietti: "Ci troviamo di fronte a preconcetti assolutamente inaccettabili. Per questo intendo esprimere la piena solidarieta' dell'intero Consiglio a tutti i magistrati italiani senza distinzioni territoriali. Le espressioni utilizzate potrebbero suscitare solo ilarita' ma in realta' non debbono essere sottovalutate".
Prima del vice presidente Vietti sulla vicenda si erano espressi in apertura di seduta pomeridiana del plenum di oggi, il consigliere togato Alessandro Pepe: "Come magistrato e come magistrato del sud in particolare provo grande preoccupazione per l'ignobile insulto ai magistrati meridionali. Tutti i magistrati italiani senza distinzione esercitano con impegno le proprie funzioni garantendo in questo Paese la legalita' e il rispetto delle regole", ed il consigliere laico Nicolo' Zanon: "Si tratta di comportamenti che nuociono alla stessa classe politica che se ne rende protagonista. Siamo stufi di doverci vergognare di certe affermazioni".



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