La Russia arma il dittatore Assad

La Russia continua a sostenere concretamente il regime siriano di Bashar el Assad, malgrado gli sforzi della comunita' internazionale per isolare Damasco. Mosca ha accettato di vendere alla Siria 36 Yakovlev Yak-130, jet da addestramento al combattimento di ultima generazione, versione russa dell'Italiano M-346 della Aermacchi. Il contratto, siglato a dicembre, ha un valoredi 550 milioni di dollari. Lo ha rivelato una fonte dell'agenzia russa per l'esportazione di armi, Rosoboronexport, al quotidiano Kommersant. Lo Yak-130 oltre ad essere impiegato per l'addestramento avanzato dei top gun russi, puo' pero' essere armato e trasformarsi in un vero proprio caccia-bombardiere.
Gli Stati Uniti hanno intenzione di chiedere spiegazioni alla Russia sul contratto siglato con Damasco per la vendita di 36 aerei da addestramento Yakovlev Yak-130. A sollevare la questione potrebbe essere il vice segretario di Stato americano Jeff Feltman nella sua prossima visita a Mosca: lo ha fatto intendere la portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Victoria Nuland, citata dall'agenzia di stampa statale russa 'Ria-Novosti'. "Abbiamo letto i vostri stessi articoli", ha commentato Nuland. "Di certo, se accurati, si rivelerebbero piuttosto preoccupanti. La questione numero uno in agenda e' la Siria", ha continuato. "Sono sicura che Jeff fara' presenti queste preoccupazioni".
Trapelata ieri sul quotidiano 'Kommersant', l'indiscrezione relativa alla fornitura degli aerei a Damasco ha messo in allarme il Dipartimento di Stato, gia' preoccupato per la notizia dell'arrivo nel porto siriano di Tartus di una nave russa carica di armi. Nuland ha poi sottolineato che Mosca deve ancora fornire informazioni ufficiali sul cargo e sul materiale trasportato. Senza confermare o smentire esplicitamente la notizia, la settimana scorsa il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, aveva detto che la Russia non e' tenuta a giustificare le sue azioni davanti all'Occidente, perche' non sta violando "alcun accordo internazionale o alcuna risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu". Il Cremlino continua a opporsi a sanzioni internazionali, compreso un embargo sulla vendita di armi, da imporre contro la Siria, dove la repressione delle proteste da parte del regime di Bashar al-Assad avrebbe fatto, secondo le Nazioni Unite, gia' 5.400 vittime.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































