Province: organi in carica decadono a scadenza naturale

Martedì, 13 dicembre 2011 - 20:48:58


 

parlamento vuoto


Cambia la norma sulle province: gli organi in carica decadranno a scadenza naturale. Un sub-emendamento alla manovra, approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, corregge la formulazione dell'emendamento presentato dal governo che prevedeva la decadenza per gli organi in carica delle amministrazioni provinciali entro il 31 marzo 2013 in vista della riforma stabilita dalla manovra. La scadenza non sara' quindi anticipata e per gli organi provinciali che dovevano essere rinnovati in primavera non si andra' piu' al voto ma saranno nominati dei commissari ad acta.

STIPENDI DEI PARLAMENTARI - Sarà il Parlamento a provvedere al taglio degli stipendi di deputati e senatori adeguandoli alla media europea. E' quanto prevede l'emendamento del governo alla manovra. Il testo del decreto approvato dal Consiglio dei ministri stabiliva che dovesse essere il governo, con un decreto, ad adeguare gli stipendi dei parlamentari in base ai risultati della commissione Giovannini, al lavoro da settembre per individuare la media dei trattamenti economici dei parlamentari europei. Poiché questa norma ha creato polemiche sul rischio che potesse essere intaccata l'autonomia delle camere, l'emendamento del governo ora prevede che "il Parlamento e il governo, ciascuno nell'ambito delle proprie attribuzioni, assumono immediate iniziative idonee a conseguire gli obiettivi". La nuova norma non fissa però un termine preciso. Su questo punto è intervenuto comunque il presidente della Camera Gianfranco Fini: "Parlo anche a nome di Schifani - ha detto Fini - Se la Commissione Giovannini non avrà concluso i lavori dal primo gennaio e nel più breve tempo possibile, procederemo autonomamente alla riforma prevista. Serviranno almeno 15 giorni e comunque entro fine gennaio daremo corso alle modifiche dei meccanismi relativi alle indennità".

'Noi abbiamo chiesto un fondo di perequazione per i giovani precari che non hanno potuto versare i contributi per la loro pensione, credo che in questa direzione i segnali siano buoni -ha detto ancora Civati- Ora bisogna attendere cosa succedera' alla fine di questa giornata cruciale per il Pd. Se fosse vero che si sia deciso di aumentare la pressione sui capitali scudati per alleggerire la cosiddetta quota 52 sarebbe cosa buona'.

"Da quello che stiamo leggendo, gli emendamenti di modifica alle norme sulle Province stanno rendendo ancora piu' evidenti contraddizioni e incongruenze. Segno che, come abbiamo sempre detto, la riforma di una istituzione prevista dalla Costituzione non puo' essere fatta con norme rabberciate e nell'urgenza dell'approvazione di una manovra economica. Invitiamo ancora il Parlamento a stralciare le norme dal testo, rinviando la disciplina delle funzioni e del sistema elettorale delle Province alla Carta delle Autonomie. Solo cosi si evitera' di produrre norme pasticciate, anticostituzionali, inapplicabili e quindi dannose per il sistema Paese". Lo dichiara il Presidente dell'Upi Giuseppe Castiglione.

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