La "Pietà yemenita" foto dell'anno. Ecco i migliori scatti del 2011
Una donna, completamente avvolta in un velo nero, tiene fra le braccia un uomo ferito. Ricorda molto la Pieta' di Michelangelo l'immagine scattata dal fotoreporter spagnolo Samuel Aranda, del New York Times, incoronata come miglior foto 2012 dal World Press Photo. Tra i vincitori di quello che e' considerato il premio internazionale piu' prestigioso per i fotocronisti, vi sono anche cinque italiani. Lo scatto di Aranda e' stato 'rubato' in Yemen il 15 ottobre 2011, durante le proteste contro il presidente Ali Abdullah Saleh, in una moschea allestita in ospedale da campo nella capitale Sanaa. "La foto ritrae un momento straziante e pieno di compassione, le conseguenze umane di un evento enorme, un evento che e' ancora in corso", ha commentato il presidente della giuria, Aidan Sullivan.
Tra gli scatti premiati, spiccano quelli - in bianco e nero - di Paolo Pellegrin: uno sguardo desolato sulla devastazione del dopo-tsunami in Giappone, a cui e' andato il secondo premio della categoria 'General News'. Eduardo Castaldo, invece, vincitore del terzo premio nella sezione 'Spot News', ripercorre con le sue immagini "l'alba della rivoluzione" in Egitto. Pietro Paolini, a cui e' andato il secondo premio della categoria 'Daily Life', immortala colori e volti degli indios boliviani. Il bagno purificatore vodoo in una cascata ad Haiti e' invece l'immagine ritratta da Emiliano Larizza, vincitore del secondo premio nella sezione 'Arts and Entertainment'. L'istantanea subacquea di una tonnara sarda e', infine, la foto di Francesco Zizola insignita del terzo premio nella sezione 'Nature'.


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