La Miss in campo per Azzarà
Miss Italia è tornata a casa accolta come una vera e propria star. Cori, striscioni, bandiere e tifo da stadio hanno festeggiato il ritorno in Calabria di Stefania Bivone la 18enne che ha appena conquistato il titolo di più bella del Paese.
La Miss ha lanciato un appello per la liberazione di Francesco Azzarà, il volontario di Emergency rapito in Sudan. "Oggi state festeggiando me - ha detto la ragazza rivolgendosi a quanti hanno partecipato alla festa indetta nel paese dove risiede con la sua famiglia - ma spero e mi auguro che il più presto possibile si possa festeggiare il ritorno a casa di Francesco Azzarà". Il giovane operatore umanitario, originario di Motta San Giovanni, un comune della provincia di Reggio Calabria, è in mano ai suoi rapitori dal 14 di agosto scorso. Il giovane è stato sequestrato mentre a Nyala, nel Darfur, mentre si stava recando in aeroporto. In queste settimane si sono moltiplicate le iniziative per chiedere la liberazione del giovane.
La reginetta d'Italia è arrivata all'aeroporto di Reggio Calabria intorno alla mezzanotte del 30 settembre, proveniente da Roma. Ad accoglierla ha trovato una folla di amici, parenti e concittadini, con in testa i genitori Giuseppe e Antonia e Luigi Chiappalone il sindaco di Sinopoli, cittadina d'origine della neo miss. Con un lungo serpentone d'auto, luci e clacson i sostenitopri hanno accom'pagnato Stefania lungo il tragitto tra Reggio e Sinopoli dove all'arrivo del corteo il cielo si è illuminato di festosi fuochi artificiali. "E' stata un'accoglienza incredibile - ha commentato Stefania - non avrei pensato che il mio titolo avesse questo significato per la gente di Sinopoli. Siamo felici, una contentezza che ci commuove tutti".


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.







































