La Cei lancia la Todi due. Rinasce la Balena Bianca
Di Antonino D'Anna

Si va verso una nuova Todi, cioè verso le mosse per una nuova classe dirigente cattolica? Secondo i rumors raccolti da Affaritaliani in Cei la risposta è sì. Sembra infatti che il primo brainstorming sull'impegno dei cattolici in politica potrebbe arrivare il 2 e 3 marzo a Roma, quando si svolgerà il convegno nazionale sulla formazione sociopolitica "Educare alla cittadinanza responsabile". Organizzato dalla CEI - Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro e il Servizio Nazionale per il progetto culturale (scarica il programma), si terrà al Centro Congressi Aurelia e vedrà relatori d'eccezione.
VERSO UNA NUOVA TODI - Gli obiettivi dell'incontro, delineati nel programma, sono molto chiari: "Raccordare tra di loro le diverse esperienze diocesane di formazione cristiana all'impegno sociopolitico (scuole, percorsi, esperienze, itinerari); aiutare a consolidare le esperienze già avviate da tempo; sostenere lo sviluppo delle esperienze recenti e quelle in progettazione". Tre obiettivi ambiziosi che hanno fatto parlare le fonti sentite da Affari in Cei come di una "Nuova Todi". Spiega una fonte: "Effettivamente qui c'è stata una certa delusione per il risultato di Todi (l'incontro, nell'ottobre scorso è stato promosso da Natale Forlani e dal Forum delle organizzazioni del lavoro che si richiamano alla Dottrina Sociale della Chiesa - Cisl, Acli, Mcl, Compagnia delle Opere, Coldiretti, Confcooperative, Confartigianato - di cui Forlani è portavoce), fondamentalmente quello che ha un po' deluso è stato il fatto che ci sarebbe tanto bisogno di una nuova classe dirigente cattolica, al momento completamente assente". E aggiunge: "Forlani, il Forum, bisogna dire che hanno fatto un gran lavoro. Ma quello che manca, per adesso, è appunto il materiale. Vediamo che cosa si potrà fare nel prosieguo".
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CHE COSA NON HA FUNZIONATO - Eppure le premesse per far bene c'erano tutte, a Todi. Il titolo era già un manifesto molto chiaro: "Buona politica per il bene comune", con Forlani che aveva spiegato ad Avvenire la genesi dell'appuntamento, "Quando tre anni fa, preso atto che la diaspora sociale e politica dei cattolici comportava una scarsa incidenza dei nostri valori e obiettivi nelle decisioni politiche, abbiamo iniziato a costruire attraverso il Forum, un percorso di unità attorno ad alcune idee forti. Quelle raccolte nel Manifesto che ispira l'appuntamento di Todi". Valori per la comunità, sviluppo senza debito, famiglia, scuola, imprese, lavoro, welfare, rinnovo delle classi dirigenti: tutti obiettivi molto alti e ambiziosi che però per il momento sembrano essere ancora bisognosi di un ulteriore approfondimento, nonostante a Todi avesse aperto i lavori il non ancora ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi, allora Rettore dell'Università Cattolica, e avesse parlato di buona politica il non ancora ministro dei Trasporti Corrado Passera. Non proprio due piccoli nomi dell'attuale esecutivo guidato da Mario Monti, tutt'altro. E con un intervento del cardinale Angelo Bagnasco, presidente CEI, che aveva ricordato come i cristiani siano diventati "Nella società civile massa critica,capace di visione e di reti virtuose, per contribuire al bene comune" e ricordato che "Se per nessuno è possibile l'assenteismo sociale, per i cristiani è un peccato di omissione". A proposito: la Santa Messa a Todi è stata celebrata da monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Terni-Narni-Amelia e assistente spirituale della Comunità di Sant'Egidio guidata da Andrea Riccardi (anche lui ministro del governo Monti). A dire il vero non è sfuggita in Cei e Oltretevere l'omelia tenuta proprio da Paglia ai funerali del presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, interpretata da alcuni come il segno della costruzione di un proprio "pantheon" da parte di Sant'Egidio in vista di un ulteriore avvicinamento e presenza nel mondo politico.
TUTTI A ROMA VIA TODI - Ed eccoci quindi al convegno che si terrà il 2 marzo a Roma. Stavolta si parte con una premessa, tratta dal documento CEI "Educare alla vita buona del Vangelo", che il 4 ottobre 2010 ha fissato gli Orientamenti Pastorali per il decennio 2010-2020: "Avvertiamo la necessità di educare alla cittadinanza responsabile", scrivono i vescovi nel documento, osservando che "Appare necessaria una seria educazione alla socielità ed alla cittadinanza, mediante un'ampia diffusione dei principi della dottirna sociale della Chiesa, anche rilanciando le scuole di formazione dell'impegno sociale e politico (…) Si dovrà sostenere la crescita di una nuova generazione di laici cristiani, capaci di impegnarsi a livello politico con competenza e rigore morale". Ecco, è appunto la necessità di una nuova classe politica che Todi ha messo in luce.
PARTERRE DE ROI - A Roma, con i padroni di casa monsignor Mariano Crociata, segretario Cei che aprirà i lavori, e il cardinal Bagnasco a chiuderli, ci saranno interventi interessanti come quello su: "L'indagine sulle esperienze diocesane di formazione all'impegno sociopolitico" tenuto da Lorenzo Biagi. Il professor Biagi è Segretario Generale della fondazione Lanza di Padova, che si occupa di "Studi e ricerche in Etica applicata" e, segnatamente, si "Pone in dialogo e in ricerca verso le questioni poste dal progresso scientifico-tecnologico e dai mutamenti del processo economico-sociale dei nostri giorni". Parleranno poi il sociologo Ivo Colozzi dell'Università di Bologna e il professor Francesco Bonini, docente di Storia delle Istituzioni politiche all'Università di Teramo. Infine, prima delle conclusioni di Bagnasco, ci sarà l'intervento di don Walter Magnoni, teologo morale e Direttore del servizio per la pastorale sociale e del lavoro dell'Arcidiocesi di Milano che tratterà dei "Contenuti e metodo per un'autentica formazione all'impegno sociopolitico". Insomma, in attesa di capire se puntare alla fondazione di un nuovo grande partito cattolico oppure restare trasversali secondo la linea nata negli anni '90 al tempo del cardinale Camillo Ruini, i cattolici stanno scaldando i motori.


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