L'Europa contro gli operai
Di Marco Rizzo*
Nei giorni in cui è in discussione la manovra che ha come obiettivo quello di frenare la crescita del debito pubblico abbiamo deciso di lanciare una forte campagna di opinione contro l’Unione Europea, vera responsabile della macelleria sociale che colpirà i lavoratori. 
Nel manifesto che andrà in stampa in questi giorni è ritratto un lavoratore impiccato accompagnato dalla scritta “I lavoratori pagano la crisi, e l’Europa dà la corda” a sottolineare il ruolo fondamentale che le politiche dell’Unione Europea hanno avuto nel processo di distruzione dei diritti dei lavoratori e dello stato sociale. Con questa manovra, fortemente chiesta da Bruxelles, a rimetterci saranno ancora una volta i lavoratori, gli studenti e i pensionati, mentre per anni banche e grandi monopoli hanno guadagnato sulle loro spalle.
Si parla di debito pubblico come se per anni la popolazione italiana avesse navigato nell’oro, vivendo al di sopra delle sue possibilità. Ma questa realtà non esiste. Gli stessi che hanno pagato per anni, oggi sono costretti a pagare di più e chi per anni si è arricchito, grazie a politiche economiche e monetarie di favore, oggi fa ricadere sui lavoratori i costi della crisi economica. Il coro di approvazione di queste politiche è unanime tra tutte le forze politiche di destra, centro e sinistra.
Solo noi comunisti abbiamo il coraggio di dire le cose come stanno, che l’Europa è una truffa per i lavoratori e che il debito pubblico è una corda al collo che serve a far passare qualsiasi politica di tagli e restrizione di salari e pensioni. La nostra ricetta contro la crisi è chiara: fuori l’Italia dall’Unione Europea, il popolo italiano non paghi il debito verso banche e grandi imprese, alzare le tasse per i ricchi, pensioni e salari più alti per lavoratori e pensionati.
*Segretario di Comunisti Sinistra Popolare



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