L'Anm contro il processo breve: "E'un'amnistia permanente"
La battaglia sul processo breve lascia l'aula di Montecitorio e si sposta al Senato. Il decreto sugli effetti civili della festa per i 150 anni dell'Unita' d'Italia prende il posto del processo breve e nell'emiciclo di Montecitorio il clima cambia. Il decreto passa con 440 voti a favore e 11 astenuti, alla fine di un dibattito dai toni pacati. L'aula si aggiorna ad oggi pomeriggio alle 15 e 30. In molti sembrano, tuttavia, lasciare Montecitorio per ritornare la settimana prossima, martedi' unico giorno di attivita' previsto. Il ddl sul processo breve che, che ha infiammato di proteste il Palazzo, continua a tenere banco nelle dichiarazioni dei politici. Sul tappeto non solo le critiche ai contenuti. Resta qualche strascico di polemica anche sui numeri della maggioranza. Il testo ora passa all'esame del Senato e gia' si preannuncia una nuova battaglia. Primo approdo, la commissione giustizia di Palazzo Madama presieduta da Filippo Berselli. Il ddl non e' ancora arrivato, spiega lo stesso presidente che dice: "appena arriva lo calendarizzo". La discussione si aggiornera' sicuramente a dopo le feste. Relatore del provvedimento, annuncia Berselli, verrebbe nominato il senatore Giuseppe Valentino, che lo e' gia' stato in prima lettura. "Non c'e' motivo per cambiare", osserva il presidente che a proposito di eventuali ulteriori modifiche, osserva soltanto che il sistema bicamerale perfetto in vigore nel nostro paese rende l'esame delle due Camere completamente indipendente l'una dall'altra.Nel merito, Berselli parla dell'obbligo di segnalazione a Guardasigilli e Csm dei processi che vanno a rilento - norma che ha sostituito la prescrizione processuale - come di "un compromesso che mi fa un po' sorridere, perche' non portera' a nessunissima conseguenza". Se qualcuno "teme - aggiunge - che portera' ad un diluvio di azioni disciplinari" non e' cosi': "non lo portera'".
PROCESSO BREVE: ANM, SPARIRANNO ALMENO 15MILA PROCESSI - "Almeno 15mila processi saranno cancellati e uccisi". E' quanto ha detto il Presidente della Anm Luca Palamara in una intervista a Repubblica Tv commentando l'iter parlamentare del processo breve. Riferendosi poi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Palamara ha sottolineato che "per noi, e' il punto di riferimento. Abbiamo il massimo rispetto per il suo ruolo".



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