L'Iran minaccia gli Usa: "Pronti alla guerra"
La Marina iraniana e' pronta a confrontarsi con i gruppi navali stranieri che entrino nell'area dove si stanno svolgendo le esercitazioni militari della Repubblica Islamica, nello stretto di Hormuz: lo ha riferito la rete di informazione iraniana, citando l'ammiraglio Seyyed Mahmoud Mousavi, vice comandante della Marina per le operazioni in corso. "Siamo pronti a confrontarci con i trasgressori che ignorino i perimetri di sicurezza imposti per le esercitazioni, in linea con il diritto internazionale", ha detto Moussavi. In precedenza, un ricognitore iraniano aveva avvistato un gruppo di navi da guerra statunitensi, la portaerei a propulsione nucleare 'USS John Stennis' accompagnata dalle sue navi-scorta, dirette verso l'area dove, dal 24 dicembre, si stanno svolgendo le esercitazioni militari iraniane, battezzate Velayat 90, ad est dello stretto di Hormuz. L'aereo iraniano aveva anche scattato foto e girato video delle unita' da guerra americane.
"Si tratta di una situazione molto delicata. La provocazione lanciata da Teheran potrebbe offrire alle forze occidentali il casus belli per pianificare un attacco militare contro l'Iran". E' quanto afferma Nicola Pedde, direttore dell'Institute for Global Studies, in un'intervista rilasciata ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL. "Anche se il governo iraniano, negli ultimi giorni, ha ribadito che non intende chiudere lo Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti e l'Unione Europea sono già in allarme e stanno monitorando con molta attenzione la situazione. Basterebbe infatti un passo falso di Teheran a provocare un possibile scontro militare nell'area del Golfo", sottolinea l'esperto dell'Iran. "Tuttavia - spiega Pedde - la questione dello Stretto di Hormuz deve essere interpretata considerando lo scontro interno al vertice iraniano, tra la Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, e il presidente Mahmoud Ahmadinejad. E' infatti la cerchia militare vicina alla Guida ad aver rilasciato dichiarazioni provocatorie sull'eventuale chiusura preventiva dello Stretto, mentre il governo Ahmadinejad ha considerato la chiusura solo come una possibile reazione a qualche attacco militare". "Siamo alle porte delle elezioni parlamentari - ricorda quindi Pedde - e un possibile scontro militare contro l'Iran farebbe soltanto il gioco della cerchia khameneista a scapito del fronte presidenziale vicino ad Ahmadienad. Le massime autorità iraniane - conclude l'esperto - non sembrerebbero propense a provocare una guerra nella regione e un passo falso su Hormuz si potrebbe tradurre in un vero autogol".
IRAN: DUE NAVI DA GUERRA USA HANNO ATTRAVERSATO STRETTO HORMUZ - Due navi da guerra battenti bandiera statunitense hanno attraversato senza incidenti lo Stretto di Hormuz, malgrado la minaccia da parte dell'Iran di chiuderlo, e di affrontare militarmente i gruppi navali stranieri che dovessero violare l'area, a est dell'imboccatura del braccio di mare, dove dal 24 dicembre scorso sono in corso le esercitazioni denominate 'Velayat 90': lo ha annunciato la Marina Militare americana, secondo cui si tratta della portaerei a propulsione nucleare 'Uss John C. Stennis' e dell'incrociatore lancia-missili 'Uss Mobile Bay'. Dal quartier generale nel Bahrein una portavoce della V Flotta Usa, tenente Rebecca Rebarich, ha precisato che l'attraversamento risale in realta' all'altroieri, quando gia' il regime degli ayatollah aveva comunque messo in guardia sulle proprie intenzioni. Rebarich lo ha definito "programmato precedentemente" e "di routine", aggiungendo che "la nostra interazione con la Marina regolare iraniana continua a svolgersi entro gli standard della prassi marittima: "ben noti", ha puntualizzato, "di ordinaria amministrazione e professionali". La portavoce ha quindi precisato che le due unita' hanno effettuato uno scalo a Jebel Ali, porto degli Emirati Arabi Uniti situato 35 chilometri a sud-ovest di Dubai, all'interno del Golfo Persico; quindi hanno invertito la rotta e, ripassato lo Stretto di Hormuz, sono rientrate nel Golfo di Oman per procedere poi verso il Mar Arabico, dove di norma incrociano per fornire supporto aereo al contingente in Afghanistan dell'Isaf, la Forza Internazionale di Assistenza per la Sicurezza guidata dalla Nato. In precedenza il comandante in capo della Marina di Teheran, ammiraglio Habibollah Sayari, aveva reso noto che la 'Uss John C. Stennis' era stata ripresa e fotografata da un ricognitore, ma non era chiaro se cio' fosse avvenuto prima o dopo un'eventuale traversata del braccio di mare che collega il Golfo Persico a quello di Oman.
USA: ACCORDO CON SAUDITI PER 84 F-15, "MESSAGGIO FORTE" A REGIONE - Gli Stati Uniti hanno firmato un contratto da 29,4 miliardi di dollari con l'Arabia Saudita per la fornitura di 84 nuovi caccia F-15 e la modernizzazione di altri 70. Nell'intesa, ha specificato il vice portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, sono incluse munizioni, ricambi, addestramento e manutenzione. Secondo esperti citati dal portavoce, l'accordo sosterra' oltre 50mila posti di lavoro negli Stati Uniti con un impatto annuale sull'economia americana per 3,5 miliardi di dollari. Il contratto, che si realizzera' nei prossimi 15/20 anni, include anche elicotteri d'attacco Apache e Black Hawk. "L'accordo - ha sottolinea Earnest - rafforza la relazione forte e duratura tra gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita e dimostra l'impegno Usa a favore di una forte capacita' difensiva saudita come componente chiave per la sicurezza regionale". L'intesa, annunciata per la prima volta nell'ottobre del 2010 come parte di una vendita di armi ai sauditi del valore di 60 miliardi di dollari ma formalizzata solo oggi, e' un "chiaro messaggio" lanciato da Washington all'Iran in un momento di tensione nella regione mediorientale per la minaccia di Teheran di bloccare lo stretto di Hormuz in caso di ulteriori sanzioni economiche. Proprio oggi, la marina militare americana ha reso noto che la portaerei a propulsione americana Uss John Stennis e l'incrociatore lanciamissili Uss Mobile Bay hanno attraversato lo stretto di Hormuz senza incidenti. Si e' trattato di un'operazione di routine gia' programmata da tempo, ha specificato la portavoce della Quinta Flotta, il tenente Rebecca Rebarich, sottolineando che non ci sono state frizioni con le forze navali iraniane che stanno effettuando manovre militari nell'area. Lo stretto di Hormuz, porta di accesso al Golfo Persico con i suoi 54 chilometri di lunghezza, e' il piu' importante crocevia del greggio al mondo, attraverso il quale transita il 40% del traffico marittimo petrolifero. Secondo gli analisti, Teheran difficilmente mettera' in pratica la minaccia, dal momento che dipende anch'essa da questa rotta per l'esportazione del suo greggio.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































