Attacco talebano a Kabul: ucciso un diplomatico italiano
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C'è anche un italiano tra le vittime degli attentati di venerdì mattina a Kabul. Le prime voci affermavano si trattasse di un funzionario dei servizi segreti appartenente all'Aise, il servizio di informazione per la sicurezza esterna. Ma il ministro degli esteri Franco Frattini ha spiegato che l'italiano rimasto ucciso era "un consigliere diplomatico dell'ambasciata". Il nome della vittima è Pietro Antonio Colazzo. Frattini ha precisato che il connazionale dormiva "in un albergo dove vengono ospitati molto funzionari diplomatici. Oltre all'autobomba - ha aggiunto il titolare della Farnesina, con riferimento alla dinamica dell'attentato -, c'è stato l'ingresso di terroristi al piano terra. L'attacco è stato sventato ma le bombe sono esplose. L'Italia e gli altri alleati rimarranno impegnati per la stabilizzazione". Per il generale afgano Abdul Rahman, capo della polizia di Kabul, l'italiano sarebbe stato ucciso da alcuni colpi d’arma da fuoco mentre era al telefono con la polizia locale, subito dopo un’esplosione. "Era un uomo coraggioso", ha aggiunto, confermando che alloggiava al Park Residence preso di mira dai talebani. Il presidente del Senato, Renato Schifani ha chiesto al Governo di riferire al più presto in aula.
La propcura di Roma ha aperto un'indagine sulla strage a Kabul dove tra le vittime c'è anche Pietro Antonio Colazzo, consigliere diplomatico dell'ambasciata italiana nella capitale afghana. Ad aprire il fascicolo è stato il procuratore aggiunto Pietro Saviotti che ha delegato a svolgere le indagini i carabinieri del Ros. Il reato ipotizzato è quello di strage.
Intanto il bilancio provvisorio della serie di attentati suicidi coordinati nel centro di Kabul e rivendicati dai talebani è di 18 morti (in maggioranza afghani) e circa 32 feriti. Per almeno due ore si sono uditi colpi d’arma da fuoco nei dintorni del luogo dell’esplosione. Una delle esplosioni ha provocato un boato potentissimo ed ha creato un grosso cratere sulla strada. Tutti gli accessi per il centro sono sbarrati, polizia e militari sono impegnati in numerosi posti di blocco. Tra le vittime accertate c'è anche un cittadino francese. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Bernard Kouchner.
L'obiettivo colpito alle 7 locali (le 3 in Italia) è un'area commerciale e in particolare due hotel. Tra questi il Safi Landmark Hotel, "dove sono alloggiati gli stranieri", ha annunciato un portavoce dei ribelli, Zabihullah Mujahid, sostenendo che all'attacco hanno preso parte cinque attentatori. Con un messaggio apparso poco fa in Pashtun e in lingua araba, Mujahid spiega che "un gruppo di mujahidin, che aveva con se armi leggere e pesanti e anche degli ordigni, sono entrati alle 7 ora locale nella città di Kabul ed hanno attaccato in particolare un luogo dove si trovano gli stranieri, l'hotel Safi, che si trova vicino alla sede del ministero dell'Interno". In base al racconto del portavoce talebano sembra che gli assalitori abbiano "iniziato prima a sparare contro gli agenti della polizia con le armi leggere. Subito dopo uno di loro si è fatto saltare in aria contro l'hotel Safi Landmark, uccidendo e ferendo numerosi stranieri". Il leader talebano si ripromette di informare tutti gli internauti islamici tra poco con altre notizie aggiornate.
Secondo il generale Ahman Zia Yaftali, portavoce del ministero della Difesa, tra le cittime ci sarebbero 4 indiani. Questo sviluppo rischia di complicare la ripresa giovedì dei negoziati fra India e Pakistan. L'eventuale morte di cittadini indiani potrebbe essere legata alla ripresa giovedì a New Delhi dei contatti ufficiali fra i governi di India e Pakistan. Qualche giorno prima di quell'incontro, un attentato nella città di Pune ha causato la morte di 15 persone, fra cui l'italiana Nadia Nocerini.
Il presidente afgano Hamid Karzai ha condannato gli attentati. "Gli attacchi contro i cittadini indiani non altereranno i rapporti tra Afghanistan ed India", si legge nel comunicato diffuso dalla Presidenza di Kabul.



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