Italiani divisi a metà sul federalismo
Il dibattito sull’applicazione del federalismo fiscale divide l’opinione pubblica, suscitando sentimenti positivi nel Nord e diffuse inquietudini nel Centro Sud del Paese: per molti italiani si tratta di un processo i cui effetti futuri appaiono di difficile comprensione. Il 45% dei cittadini si dichiara favorevole all’attuazione della riforma federale, mentre il 44% manifesta la propria contrarietà; l’11% non esprime un’opinione in merito. I risultati dell’indagine, condotta dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, forniscono l’immagine di un Paese spaccato. Favorevole al federalismo è il 67% dei residenti al Nord, il 40% di chi vive nelle regioni del Centro, ma appena il 18% dei cittadini del Sud, che guarda con perplessità all’attuazione del federalismo fiscale, temendo che possa privilegiare il Nord del Paese a scapito del Mezzogiorno. “Le posizioni degli italiani – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – si differenziano sulle modalità di applicazione: poco più di un terzo, per lo più residente al Nord, esprime una posizione piuttosto radicale, sostenendo che ogni regione deve sostenersi utilizzando esclusivamente il gettito fiscale raccolto nel proprio territorio; il 64%, invece, considera necessaria una perequazione, affermando che sia giusto che una parte delle risorse delle regioni più ricche debbano essere utilizzate per sostenere le aree in ritardo di sviluppo”. I dati sulla soddisfazione per i servizi pubblici, rilevati dall’Istituto Demopolis, disegnano l’immagine di una profonda e persistente sperequazione tra Nord e Sud. E appare diffusa la sensazione che la riforma federale possa determinare un ulteriore peggioramento della qualità dei già precari servizi al cittadino nel Mezzogiorno. In questo scenario, il 41% degli italiani appare convinto che il federalismo fiscale possa, in prospettiva, rappresentare un rischio per la già fragile coesione sociale del Paese. 
Nota metodologica L’indagine è stata realizzata dall’1 al 3 febbraio dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis su un campione di 840 intervistati - rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne, stratificato per genere, età, titolo di studi, ampiezza demografica ed area di residenza - nell’ambito del Monitor continuativo Demòpolis sull’opinione pubblica del Paese. Direzione di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Supervisione della rilevazione demoscopica con metodologia CATI-CAWI di Marco E. Tabacchi. Approfondimenti e nota metodologica completa su www.demopolis.it



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