Roma-Mosca, patto d'acciaio

Sabato, 13 febbraio 2010 - 11:17:00


Di Stefano Folli

Nel mondo globale, le relazioni tra Italia e Russia rivestono un'importanza crescente ed essenziale, ma vanno inserite in una cornice adeguata. Non si tratta solo di considerarle sul piano bilaterale: è necessario inquadrarle all'interno delle relazioni europee dell'Italia. E quando si dice "relazioni europee" ci si riferisce a un quadro anche più vasto che implica il complesso dei rapporti euro-atlantici: si toccano cioè i problemi di stabilità e di sicurezza che per l'Italia coincidono con i vincoli dell'Alleanza Atlantica.

Sul piano bilaterale le relazioni fra Roma e Mosca sono oggi molto positive. Al di là dell'amicizia personale fra il presidente Berlusconi e il primo ministro Putin, i due paesi hanno sviluppato una collaborazione positiva in campo energetico e industriale. E' una collaborazione destinata a incrementarsi nei prossimi anni, secondo le previsioni. Sul piano europeo, l'Italia lavora da tempo per rafforzare il rapporto fra Unione Europea e Russia, visto come essenziale fattore di stabilità nell'area continentale.

Il che comporta anche, all'interno di tale area, il pieno rispetto dei diritti umani. L'Italia ha salutato con favore i progressi delle relazioni fra l'America di Obama e la Russia proprio perché vede in questo la possibilità, da un lato, di garantire un maggiore "standard" di sicurezza internazionale e, dall'altro, di sviluppare a tutti i livelli il rapporto bilaterale e multilaterale con Mosca. Sotto questo aspetto, l'Italia ha contribuito in misura significativa a superare la grave crisi legata alla guerra in Georgia.

E come ha detto di recente il ministro degli Esteri Frattini, "la Nato oggi non guarda più alla Russia come un nemico, ma come un partner". Un partner, si potrebbe aggiungere, con cui bisogna saper parlare con franchezza, come si conviene tra amici, ma tenendo a mente che la relazione è utile per entrambi. La sicurezza dell'Europa futura è tema che riguarda l'Italia, insieme a tutti gli europei, ma riguarda non meno la Russia di Medvedev e Putin, desiderosa di sviluppare la propria economia e di integrarla in un mondo sempre più globalizzato e interdipendente.

* intervento di Stefano Folli al Rotary Club Milano Porta Vercellina in occasione della serata dei consoli

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