Israeliani per la pace
Una ventina di esponenti di primo piano della sinistra israeliana hanno sottoscritto un appello rivolto all'Unione Europea affinchè i leader europei riconoscano ufficialmente lo Stato palestinese. Come riportano i media israeliani, l'iniziativa è stata promossa dal gruppo di sinistra Solidarity, e tra i firmatari della lettera aperta all'Ue ci sono personalità come l'ex speaker della Knesset, Avraham Burg, l'ex direttore generale del ministero degli Esteri israeliano, Alon Liel, l'ex ambasciatore in Sudafrica, Ilan Baruch, il premio Nobel per l'economia Daniel Kahneman e il filosofo Avishai Margalit.
"La pace è caduta in ostaggio del processo di pace", afferma la lettera, che sarà inviata oggi all'Ue. "Come cittadini israeliani, annunciamo che se e quando il popolo palestinese proclamerà l'indipendenza di uno Stato sovrano che coesista in pace e in sicurezza accanto a Israele, noi sosterremo tale proclamazione e riconosceremo uno Stato palestinese fondato sui confini del 1967, con scambi di territori concordati" a parità di superficie.
"Esortiamo i paesi di tutto il mondo a dichiarare la loro volontà di riconoscere uno Stato palestinese sulla base di questi principi", aggiunge la lettera. In un comunicato sul sito web di Solidarity, il gruppo afferma anche che "l'appello dei palestinesi per il riconoscimento di uno Stato palestinese non danneggia gli interessi di Israele e non minaccia il processo di pace". L'Autorità Palestinese ha avviato una campagna diplomatica per ottenere il riconoscimento di uno Stato palestinese indipendente, in occasione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il prossimo settembre.



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