Israele, razzo centra scuolabus. Terrore negli occhi dei feriti
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I miliziani di Hamas hanno fatto fuoco questa mattina su uno scuolabus israeliano, nel Negev Occidentale. Nessun morto, solo due feriti e tanta paura. Il mezzo stava percorrendo una strada in prossimità del kibbutz Nahal Oz quando da una collina guerriglieri islamici hanno fatto fuoco con un lanciarazzi rpg. Il colpo ha sventrato il bersaglio a metà lanciando pezzi di lamiera e schegge ovunque. L'unico passeggero a bordo è stato colpito al volto e al corpo perdendo conoscenza. I soccorritori lo hanno dovuto rianimare prima di portarlo in elicottero in ospedale, ma non sarebbe in pericolo di vita. L'autista invece è stato colpito solo lievemente dalle schegge alle gambe.
Pochi secondi prima dell'esplosione trenta studenti erano scesi alla fermata e hanno visto dal marciapiede il mezzo sul quale avevano viaggiato saltare in aria. Secondo i servizi di sicurezza israeliani il tiro è stato deliberato come anche la scelta del bersaglio, uno scuolabus giallo di grande dimensioni che viaggiava lentamente. La risposta dell'esercito non si è fatta attendere. Dopo pochi minuti gli elicotteri si sono alzati in volo lanciando sulla Striscia di Gaza alcuni missili. Dalle postazioni dell'esercito sono stati sparati anche colpi di mortaio in direzione delle presunte postazioni dei miliziani. Per l'occasione è stato utilizzato anche il nuovo sistema antimissile israeliano. "Iron Domé" ha distrutto due missili Grad intercettati in volo mentre si dirigevano verso la cittadina costiera di Ashkelon. I primi bilanci parlano di cinque morti nella Striscia e di decine di feriti.
La paura è che Hamas sia entrato in possesso di armi più sofisticate provenienti dall'Iran. La rotta del contrabbando è cambiata da quando il regime di Hosni Mubarak è crollato. Teheran manda via mare le armi in Kenya, a Mombasa. Da lì risalgono il continente africano fino ad arrivare in Egitto. Gli arsenali vengono poi affidati ai beduini del Sinai che le portano al confine egiziano e da lì, attraverso i tunnel, dentro Gaza. Fino a febbraio il Cairo si è battuto, a più riprese e sotto pressioni internazionali, per scoraggiare questo traffico. Ma da quando al potere sono saliti i militari ogni tipo di controllo è caduto e ora Gerusalemme teme le sofisticate arme iraniane nelle mani di Hamas.
Intanto Hamas ha annunciato il cessate il fuoco, in accordo con le altre fazioni palestinesi, per fermare i raid punitivi di Israele. Poco prima Abu Mazen, presidente palestinese, aveva chiesto alla comunità internazionale di intervenire per mettere fine alle incursioni. Si è fatto sentire anche Benyamin Netanyahu , premier israelinao, in visita a Praga: "Non esiteremo a intraprendere ogni azione necessaria, offensiva e difensiva, per proteggere il nostro Paese e per proteggere i nostri cittadini.
Una donna palestinese è rimasta uccisa in un bombardamento dell'aviazione israeliana a Farrahin, sud di Gaza. Anche due dei suoi figli sono stati feriti dall'esplosione. Secondo l'agenzia di stampa palestinese, "Maan", dall'inizio dei raid israeliani sarebbero state uccise otto persone. La morte della donna è avvenuta pochi minuti dopo che alcuni uomini di Hamas avevano lanciato sul Neghev una ventina di razzi e di colpi di mortaio.
Tommaso Cinquemani



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