Israele: Gheddafi è fuggito da Tripoli
Il leader libico Muammar Gheddafi, la sua famiglia e i suoi più stretti collaboratori hanno abbandonato Tripoli il 1 maggio scorso, dopo il raid Nato in cui sono rimasti uccisi il figlio Saif al Arab e tre nipoti del colonnello. A Washington e nel quartier generale della Nato si sospetta che Gheddafi abbia saputo in anticipo dell'attacco dell'Alleanza atlantica, riuscendo così a scappare.
Fonti di intelligence hanno rivelato al sito israeliano Debka che sarebbe stato un nuovo sistema di difesa elettronico, fatto arrivare di recente in un'ambasciata straniera di Tripoli, ad avvisare Gheddafi dell'imminente raid. Le stesse fonti hanno sottolineato come nelle ultime due settimane, da quando è stato attivato questo sistema, la Nato ha colpito soprattutto edifici governativi vuoti e installazioni militari abbandonate.
I RIBELLI STRAPPANO L'AEROPORTO DI MISURATA AI GOVERNATIVI - Dopo giorni di feroci combattimenti, i ribelli libici sono riusciti ad assumere il controllo dello strategico aeroporto di Misurata, strappandolo alle forze fedeli al regime: lo hanno riferito fonti giornalistiche presenti alla battaglia, secondo cui gli insorti hanno conquistato lo scalo pezzo per pezzo, impadronendosi dapprima di un carcere sistemato all'interno del complesso, utilizzato per fare fuoco sugli avversari da una posizione di maggiore vantaggio, e poi del mercato africano compreso anch'esso nel perimetro aeroportuale. A quel punto i governativi si sono ritrovati intrappolati, tranne che sul lato meridionale della struttura, attraverso il quale si sono ritirati, lasciando dietro di se' numerosi carri armati in fiamme. La notizia della presa dell'aeroporto e' stata accolta con scene di esultanza nella citta'-simbolo della resistenza contro Muammar Gheddafi, di cui soltanto ieri era stato rotto l'assedio dopo oltre due mesi: centinaia di rivoltosi, ma anche comuni cittadini, si sono riversati nella strade per celebrare l'importantissimo successo militare.


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