Israele: Amnesty manipolata da Hamas
Giovedì, 2 luglio 2009 - 16:44:00
![]() Netanyahu |
Dal canto suo, il comando generale dello Tsahal ha reagito affermando che il rapporto di Amnesty e' "squilibrato" ed e' segnato da un "punto di vista che indica come l'organizzazione abbia "ceduto alle manipolazioni dei terroristi di Hamas". Le stesse leggi di guerra, afferma Israele, vanno lette diversamente e adattate alla situazione. Amnesty, afferma l'esercito con la Stella di Davide, mostra verso esse un "approccio distorto" e "incompatibile con le regole d'ingaggio di uno Stato democratico impegnato in una guerra contro il terrore" e che comunque "ha ridotto al minimo l'impatto sui civili". E' Hamas, invece, a usare "scudi umani". Le "prove" raccolte da Amnesty sono raccolte in un documento di 117 pagine. A gennaio e febbraio Israele uso' armi da campo aperto contro la popolazione civile di Gaza, intrappolata e senza possibilita' di fuga. "Molte delle vittime sono state uccise da armi ad alta precisione, grazie all'uso di droni dotati di visori di eccezionale qualita' che consentivano di osservare i bersagli nei minimi dettagli", si legge. Israele avrebbe usato anche razzi "contenenti fosforo bianco, mai prima di allora usato a Gaza". Molti civili sono stati uccisi "durante il bombardamento delle loro case, nel sonno, mentre sedevano in cortile o stendevano il bucato" e "bambini sono stati colpiti mentre giocavano sul letto o sul tetto delle case oppure all'esterno delle abitazioni".
Non si tratta di "danni collaterali". L'intensita' degli attacchi contro Gaza e' stata senza precedenti: il totale di 1.400 palestinesi uccisi dalle forze israeliane comprende circa 300 bambini e altre centinaia di civili che non stavano minimamente prendendo parte al conflitto. Molte distruzioni sono state indiscriminate e non motivate da alcuna necessita' militare. Inoltre, Amnesty rovescia su Israele, che l'ha sempre imputata ad Hamas, l'accusa di utilizzare i civili come scudi umani. In diversi casi, i militari hanno costretto i civili a restare in una delle stanze della loro casa, per poter utilizzare questa come base d'appoggio e trasformando "le famiglie, adulti e bambini, in scudi umani". Un palestinese ha raccontato di essere stato obbligato dai soldati ad andare a vedere in un'abitazione se dentro vi erano miliziani. L'esercito israeliano non ha risposto alle richieste di Amnesty International, presentate piu' volte negli ultimi cinque mesi, di fornire informazioni sui casi specifici citati nel rapporto ne' ha accettato di incontrare esponenti dell'organizzazione per discuterne le conclusioni. "La comunita' internazionale, a partire dal Consiglio di sicurezza, deve esercitare tutta la sua influenza per ottenere che Israele cooperi pienamente con l'inchiesta di Goldstone, che risulta attualmente lo strumento migliore per stabilire la verita'", ha spiegato Rovera. Il rapporto di Amnesty International chiede a Israele d'impegnarsi a non condurre attacchi contro i civili e a porre fine al blocco nei confronti della Striscia di Gaza, che rappresenta una punizione collettiva contro l'intera popolazione, e sollecita Hamas a fermare il lancio di razzi contro i centri abitati israeliani.



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