Israele/ Il professor Paniccia ad Affaritaliani.it: "Non si farà imporre nulla dagli Usa"

Martedì, 10 febbraio 2009 - 14:30:00


Israele al voto/ Ultimi sondaggi: testa a testa tra Likud e Kadima

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potrebbe entrare in vigore già all'inizio della settimana prossima. Lo ha annunciato il presidente egiziano Hosni Mubarak.


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In una giornata di vento e pioggia torrenziale si sono aperti i seggi per le elezioni parlamentari israeliane. Cinque milioni e 200mila israeliani sono chiamati alle urne per un voto che ridisegnerà la geografia politica del Paese e peserà sul processo di pace mediorientale. Affluenza in aumento.

AFFLUENZA. A mezzogiorno aveva votato il 23,4% degli  aventi diritto, l'1,7% in più rispetto al marzo 2006, quando si era arrivati al 21,7%. Le proiezioni indicano che il risultato finale si dovrebbe attestare al 69% di votanti, migliorando l'affluenza di tre anni fa che segnò il record negativo con il 63,5%. In assoluto l'affluenza più bassa (62,3%) si registrò nel 2001, quando pero' gli elettori furono chiamati a pronunciarsi direttamente sulla scelta del primo ministro e scelsero Ariel Sharon. I 9263 seggi resteranno aperti fino alle 22 per permettere ai 5 milioni e 200 mila israeliani iscritti nelle liste elettorali di votare.

SONDAGGI. I sondaggi danno in rimonta i centristi di Kadima che si attesterebbero attorno al 20-25%, dietro al Likud di Bibi Netanyahu e davanti all'estrema destra del lanciatissimo Israel Beitenu di Avi Lieberman, le altre due forze che si contenderanno il governo, con i laburisti possibile ago della bilancia.


Livni vota

Comunque vada la vera sorpresa del voto è Yisrael Beitenu, guidato dall’estremista di destra (anzi, più populista che estremista) Avigdor Lieberman, che potrebbe raggiungere la terza posizione, scavalcando i laburisti, dopo la destra del Likud e i centristi di Kadima. "La virata a destra è il risultato della crisi della sinistra e viene prima dell'offensiva a Gaza", spiega ad Affaritaliani.it Arduino Paniccia, professore di Studi Strategici ed Economia Internazionale presso l’Università di Trieste ed esperto di Medio Oriente. "La crisi della sinistra si lega alla crisi del movimento palestinese. Una lotta fratricida che ha spiazzato i cittadini dello Stato di Israele".


Netanayahu vota

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