Israele e i crimini di guerra. Rapporto choc
Oltre ai razzi Qassam fabbricati in casa, i miliziani palestinesi hanno spesso lanciato razzi Grad a lunga gittata, entrati a Gaza attraverso i tunnel che passano sotto la frontiera con l’Egitto. Questi hanno raggiunto zone più interne d’Israele e hanno posto in pericolo la vita di molti altri civili israeliani.
'Cinque mesi dopo, nessuna delle due parti ha mostrato la minima inclinazione a modificare la propria condotta e ad aderire al diritto umanitario, facendo in questo modo prospettare il rischio che i civili subiscano ancora una volta le conseguenze peggiori, in caso di ripresa del conflitto' – ha osservato Rovera.
Sulla base del diritto internazionale, agli stati compete la responsabilità di esercitare la giurisdizione universale e avviare indagini penali nei tribunali nazionali, laddove vi siano prove sufficienti di crimini di guerra e di altri crimini di diritto internazionale, nonché di procedere ad arresti e portare di fronte alla giustizia i presunti responsabili. 'Agli autori di crimini di guerra e altre gravi violazioni dei diritti umani non può essere consentito di evadere le proprie responsabilità ed evitare la giustizia' – ha concluso Rovera.
Tra le varie raccomandazioni, il rapporto di Amnesty International chiede agli stati di sospendere tutti i trasferimenti di munizioni, equipaggiamento e assistenza militare a Israele, ad Hamas e ad altri gruppi armati palestinesi, fino a quando vi sarà il rischio sostanziale che dette forniture potranno essere usate per commettere gravi violazioni del diritto internazionale.
Il rapporto, inoltre, chiede a Israele d’impegnarsi a non condurre attacchi diretti, indiscriminati o sproporzionati contro i civili, a non usare artiglieria, mortai e fosforo bianco in aree densamente popolate e a porre termine al blocco nei confronti della Striscia di Gaza, che rappresenta una punizione collettiva contro l’intera popolazione.
Infine, il rapporto sollecita Hamas a porre fine al lancio di razzi contro i centri abitati israeliani e a impedire ad altri gruppi armati palestinesi di compiere attacchi del genere.



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