Israele e i crimini di guerra. Rapporto choc
Amnesty International ha riscontrato come le vittime degli attacchi su cui ha condotto le indagini non siano rimaste uccise nel fuoco incrociato tra miliziani palestinesi e soldati israeliani e non stessero nascondendo miliziani o altri obiettivi militari. Molte sono state uccise durante il bombardamento delle loro case, nel sonno, mentre sedevano in cortile o stendevano il bucato. Bambini sono stati colpiti mentre giocavano sul letto o sul tetto delle case oppure all’esterno delle abitazioni. Personale medico e mezzi di soccorso sono stati presi di mira mentre cercavano di soccorrere i feriti o recuperare le vittime.
'La morte di così tanti bambini e di altri civili non può essere semplicemente liquidata come ‘danno collaterale’, come sostenuto da Israele' – ha commentato Rovera. “Molte domande rimangono ancora in attesa di risposta, sulle modalità degli attacchi così come sul fatto che questi sono andati avanti senza sosta, nonostante il numero delle vittime civili continuasse a salire'.
Gli attacchi israeliani hanno distrutto oltre 3000 abitazioni e ne hanno danneggiate altre 20.000, riducendo in macerie intere zone di Gaza e mandando in rovina una situazione economica già critica. Molte distruzioni sono state indiscriminate e non motivate da alcuna “necessità militare”.
L’esercito israeliano non ha risposto alle richieste di Amnesty International, presentate piu' volte negli ultimi cinque mesi, di fornire informazioni sui casi specifici citati nel rapporto diffuso oggi né ha accettato di incontrare esponenti dell’organizzazione per discuterne le conclusioni. 'Dal canto suo, Hamas ha continuato a giustificare il lancio quotidiano di razzi, da parte dei suoi miliziani e di altri gruppi armati palestinesi, contro città e villaggi del sud d’Israele per tutti i 22 giorni del conflitto' – ha proseguito Rovera. 'Sebbene meno letali, questi attacchi mediante razzi privi di guida, che non possono essere diretti contro obiettivi specifici, violano il diritto umanitario e non possono essere giustificati in alcuna circostanza'.



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















