Iraq/ Obama: via entro agosto 2010. Il piano di ritiro soddisfa McCain. Critica la Pelosi
Una delle lezioni apprese dall'esperienza dell'Iraq è che "l'America deve andare in guerra con obiettivi definiti con chiarezza", ha detto ancora il presidente, ricordando che "la violenza continuerà ad essere
parte della vita in Iraq". "Grazie al lavoro dei soldati le violenze in Iraq sono state fortemente ridotte", ha aggiunto sottolineando come "Al Quaeda sia stata duramente colpita dalle nostre truppe". Ma, ha detto ancora, "lasciatemi essere chiaro: l'Iraq non è ancora sicuro". Da qui la necessità di una transizione nei prossimi mesi.
Lodando l'impegno dei militari, assicurando che loro e le loro famiglie sono al centro dei suoi pensieri, Obama ha anche annunciato il nuovo ambasciatore americano in Iraq: è il diplomatico Christopher Hill, già negoziatore per la Corea del Nord e prima mediatore in Bosnia e Kosovo. Hill, ha detto Obama, ha dimostrato "il pragmatismo e le abilità" necessarie oggi in Iraq; sarà lui a guidare la nuova fase americana e il progressivo spostamento delle responsabilità dell'esercito usa dalla sicurezza e dal pattugliamento delle strade al sostegno al governo iracheno.



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