Iraq/ Al-Maliki si prepara alla vittoria

Martedì, 9 marzo 2010 - 13:10:00


Jawad al-Maliki
Jawad al-Maliki
"Siamo certi della vittoria e andremo al governo". È quanto afferma il leader della Coalizione per lo stato di diritto, Khaled al-Asadi, in un'intervista rilasciata al giornale arabo 'al-Sharq al-Awsat'. Commentando i risultati del voto, ancora non ufficiali, che circolano nelle diverse circoscrizioni elettorali del paese, il parlamentare che fa capo alla lista del prmier Nuri al-Maliki si dice fiducioso della vittoria. "Ormai è evidente che quasi ovunque la nostra è la prima lista e sarà quella che ha preso più voti alla fine del conteggio delle schede - spiega - La Costituzione prevede che la lista più votata ha il compito di formare il governo e nominare il nuovo premier ed è quello che faremo. Dai risultati che abbiamo raccolto a livello locale è evidente che la lista di Iyyad Allawi è la seconda, ma con molti voti di differenza rispetto alla nostra".

L'esponente politico non esclude che la sua Coalizione possa riuscire ad andare al governo senza dover sottoscrivere alleanze con molti altri partiti. "Non vogliamo più rivivere l'epoca della divisione etnica - conclude - Se avremo i voti per governare lo faremo. Calcoliamo di poter avere 100 seggi che ci basterebbero per governare". In questo caso, infatti, basterebbe la sola alleanza con la lista curda, che dovrebbe ottenere almeno 60 seggi, per avere la maggioranza in parlamento.

"Se dovessi diventare primo ministro il mio governo avrà buone relazioni con tutti i Paesi vicini". È il proposito di Iyad Allawi, ex primo ministro iracheno e in corsa per le elezioni nel Paese, lanciato in un'intervista a La Stampa. Secondo i primi dati, Allawi sarebbe in vantaggio nelle province a maggioranza sunnita e nei centri urbani. "Sono risultati che vanno oltre le nostre aspettative più ottimistiche - afferma - per questo sono fiducioso, anche se è ancora presto per arrivare a conclusioni sulla formazione del prossimo governo".

In caso di vittoria, Allawi ha le idee chiare sulle relazioni con i Paesi confinanti e, in particolare, sull'Iran precisa: "sono i nostri vicini, popoli con cui vogliamo costruire ponti". Sul piano interno, se il risultato delle urne portasse ad un governo di coalizione, Allawi spiega che non avrà difficoltà ad allearsi con Al Maliki, "se serve - dice - lavorerò al suo fianco" e poi lancia un messaggio ai Paesi arabi: "Il nuovo Iraq ha bisogno dei suoi vicini arabi e dei suoi fratelli arabi". Quanto alle relazioni con gli Stati Uniti, Allawi riconosce che "hanno dato un contributo storico alla libertà dell'Iraq" e auspica che le future relazioni siano basate "sul rispetto reciproco e sull'aspirazione comune a preservare l'unità dello Stato iracheno".
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