Iraq/ Libero il giornalista che lanciò le scarpe a Bush
Muntazer al-Zaidi, il giornalista arrestato per aver lanciato un paio di scarpe contro l'ex presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, è tornato ad essere un uomo libero, dopo nove mesi dietro le sbarre. "E' stato rilasciato e ora sta aspettando di recuperare le sue cose", ha confermato suo fratello Uday. Zaidi, 30 anni, avrebbe dovuto essere rilasciato lunedì, ma un cavillo burocratico ha ritardato la sua liberazione. Il giornalista era stato inizialmente condannato a tre anni per l'aggressione ad un capo di stato straniero, ma la pena è stata ridotta ad un anno in appello ed è diminuita ulteriormente grazie alle buona condotta.
"Sono di nuovo libero, ma il mio Paese e' ancora una prigione", ha dichiarato alle tv poco dopo il rilascio, riferendosi all'occupazione delle truppe statunitensi in Iraq. Negli ultimi anni più di un milione di persone sono morte a causa dell'occupante. Eravamo un popolo unito, sciiti e sunniti celebravano con i cristiani il natale di Gesù. L'occupante ha diviso le persone, ha diviso un fratello dall'altro e il padre dal figlio". Al-Zaidi ha quindi spiegato le ragioni che l'hanno spinto a lanciare le sue scarpe contro il presidente degli Stati Uniti. "Abbiamo visto in questi mesi numerose stragi come quelle di Falluja o Sadr City - ha affermato - Ho visto con i miei occhi migliaia di vittime e di orfani. Ho avuto un'occasione e non me la sono lasciata sfuggire. Ho voluto lanciare le scarpe in faccia al criminale di guerra Bush per dire no a tutto quello che hanno fatto. Dopo 6 anni di uccisioni e violazioni dei luoghi sacri ho voluto difendere il nostro onore".
Il trentenne reporter televisivo, festeggiato da decine di sostenitori all'uscita dal penitenziario di Baghdad, ha denunciato abusi da parte dei secondini. "Sono stato torturato nei modi peggiori, picchiato con cavi elettrici e con sbarre d'acciaio", ha spiegato. Zaidi ha detto di esser stato sottoposto anche al waterboarding, la controversa tecnica che simula l'annegamento utilizzata dai militari statunitensi durante gli interrogatori con i terroristi.
La vicenda risale allo scorso 14 dicembre, quando, durante una conferenza stampa con il primo ministro iracheno Nuri al-Maliki, Zaidi si alzò in piedi e gridò "Questo è il bacio d'addio, cane", e lanciò le scarpe verso Bush. L'ex presidente Usa riuscì a schivarle e sorrise per il curioso "attentato", ma l'incidente causò un enorme imbarazzo per il governo iracheno. Il gesto del giornalista suscitò invece molta ammirazione da parte dei suoi connazionali (nel mondo musulmano lanciare una scarpa a qualcuno è considerato un grave insulto) e anche in Occidente; uno studente inglese, Alex Tew, creò anche un gioco sul web, "Lancia la scarpa", che finora ha registrato oltre 100 milioni di visite.

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