L'Iran impicca due teen-ager gay
Una foto da brivido. Che racconta una realtà raccapricciante. In Iran
pochi giorni fa sono stati pubblicamente impiccati due ragazzini di 16 e 18 anni. Quelli che sono ritratti in questa immagine pochi secondi prima della loro morte. Si chiamavano Mahmoud Asgari e Ayaz Marhoni. La loro colpa? Erano innamorati. L'uno dell'altro. Tutto qui. 
Già, avevano una relazione omosessuale. E per questo sono stai ammazzati. Proprio nello stesso giorno in cui in Inghilterra un teen-ager batteva Tony Blair davanti ai giudici, per far cancellare la legge che impone il coprifuoco serale ai minori di 16 anni, bè più o meno negli stesi minuti due teens iraniani venivano ammazzati come bestie.
Ora la foto di Mahmoud e Ayaz sta facendo il giro del mondo attraverso internet e una petizione on-line chiede che le organizzazioni per i diritti umani intervengano per fermare quello che è un vero e proprio sterminio: negli ultimi 25 anni in Iran sono state uccise oltre 4.000 persone tra gay e lesbiche. Per la sola "colpa" di amare una persona dello stesso sesso. Una impiccagione ogni 3 giorni.
Si può firmare la petizione on-line per cercare di stoppare questo orrore: l'indirizzo è www.petitiononline.com/1021ir/petition.html. Per ora ci sono 4.650 firme. Non è detto che serva a qualcosa, ma chiudendo gli occhi tra tre giorni toccherà a un altro. E un altro ancora. E a Ferragosto ci saranno già stati altri 6 morti.
Alessandro Rimassa



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















