Neda infiamma l'Iran. "Crimini nelle carceri"
Giovedì, 30 luglio 2009 - 12:52:00
Poche ore prima la polizia era intervenuta per disperdere le persone che si erano raccolte nel cimitero dove sono sepolti Neda Agha-Soltan e altri giovani uccisi nella manifestazioni del 20 giugno. Decine gli arresti. Moussavi e' stato costretto ad allontanarsi appena pochi minuti dopo il suo arrivo. Secondo testimoni locali, Moussavi e' riuscito a scendere dall'auto, accolto dagli slogan festosi dei manifestanti ("Ya Hossein! Mir Hossein!"), e a camminare fino alla tomba di Neda, la giovane di cui oggi ricorre il quarantesimo giorno dalla morte. "A Moussavi pero' non e' stato permesso di recitare i versi del Corano: e' stato immediatamente circondato da agenti che lo hanno ricondotto alla sua auto". Non sono mancati i tafferugli: "Altre persone che si erano raccolte al cimitero hanno circondato la sua auto, tentando di non farlo andar via. Ma la polizia ha cominciato a spingere gli attivisti dopodiche' Moussavi e' ripartito". Nonostante la polizia avesse bloccato le strade che conducono alla tomba di Neda, una quarantina di manifestanti - tutti con foulard e T-Shirt verdi, il colore distintivo della campagna elettorale di Moussavi- erano riusciti a raccogliersi sul luogo della sepoltura decorata con candele e fiori.
![]() Neda, "l'angelo di Teheran". Le immagini choc dell'uccisione GUARDA LA GALLERY |
Era partita come una protesta pacifica, si è trasformata in una carneficina...
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La protesta in Iran in immagini
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KHATAMI DENUNCIA "CRIMINI" CONTRO I MANIFESTANTI IN CARCERE. L'ex presidente riformista Mohammad Khatami ha definito "un crimine" le violenze subite dai manifestanti rinchiusi nelle carceri iraniane. "Non è abbastanza dire che una prigione non rispondeva agli standard richiesti e poi chiuderla", ha detto Khatami, con chiaro riferimento alla decisione della Suprema Guida Spirituale della Repubblica islamica, Ali Khamenei, che lunedì ha ordinato lo smantellamento di una prigione a sud di Teheran.
Khamenei ha chiuso il "campo di concentramento" di Kahrizak, a sud di Teheran, dove sono morti alcuni manifestanti e ci sarebbe stata anche un'epidemia di meningite. "Cosa vuol dire 'non rispondere agli standard'?", si e' chiesto ancora Khatami nel sito web della sua fondazione. "Che non funzionava il sistema di ventilazione o che i bagni erano sporchi?". "No, sono stati commessi crimini. E vite sono andate perdute".



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