Iran/ Lapidato un adultero. Due minorenni impiccati

Mercoledì, 6 maggio 2009 - 03:30:00


Pena di morte/ Maglia nera alla Cina. Ma si muore anche in Europa...
Nonostante la moratoria entrata in vigore nel 2002, in Iran le lapidazioni continuano. L'ultimo caso, reso noto dalla magistratura del regime, è quello di un uomo -secondo i media locali, un 30enne- lapidato nella città di Rasht il 5 marzo. La donna con cui aveva avuto rapporti si era "pentita" e così è stata risparmiata.

Ignorando il diritto internazionale, l'Iran dunque continua ad applicare la lapidazione: negli ultimi 4 anni, sono state lapidate 5 persone (tra cui due uomini, a Mashhad, lo scorso anno). I corpi dei condannati vengono sepolti fino alle spalle se sono donne, fino alla vita se sono uomini (per consentire loro un ultimo vano tentativo di difesa, che alle donne invece viene negato).


Impiccagione in Iran.
ATTENZIONE LE IMMAGINI POTREBBERO FERIRE LA SENSIBILITA' DEL LETTORE
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IMPICCATI DUE MINORENNI. Dopo Delara Darabi, la pittrice impiccata il primo maggio per un omicidio commesso quando aveva 17 anni, altri due giovani condannati per delitti commessi quando erano minorenni dovrebbero salire sul patibolo mercoledì in Iran. I due sono Amir Khaleghi, 18 anni, riconosciuto colpevole di avere accoltellato a morte un altro ragazzo durante una rissa due anni fa, quando ne aveva quindi 16, e Amir Khaleghi, condannato per un omicidio commesso con le stesse modalità quando aveva 17 anni. "Ho inviato oggi una lettera al capo dell'apparato giudiziario, ayatollah Shahrudi, per chiedere il rinvio delle esecuzioni, ma credo che ci siano il 50 per cento di probabilità che le impiccagioni avvengano", ha detto il loro avvocato Mostafai.


Roxana Saberi
AL VIA IL PROCESSO D'APPELLO PER ROXANA SABERI. Si terrà la prossima settimana il processo d'appello alla giornalista iraniano-statunitense Roxana Saberi, condannata a otto anni di carcere per spionaggio in Iran. Secondo quanto ha detto la portavoce della famiglia della giornalista, Alireza Jamshidi, "il caso è andato alla Corte d'Appello che lo sta studiando, ed è stata fissata una data per la prossima settimana". Jamshidi ha assicurato che la giornalista è in buone condizione di salute. Invece, il padre di Saberi aveva detto di essere preoccupato per lo stato di salute della giornalista dopo che lei aveva iniziato un sciopero della fame lo scorso 21 aprile.
Inoltre, il presidente dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad, ha rifiutato di intervenire nel caso e ha assicurato che la giustizia iraniana è indipendente limitandosi ad auspicare un processo equo e trasparente.

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