Paniccia: "Contro l'Iran una guerra terrificante"
| La comunità internazionale "si sta muovendo velocemente" verso un inasprimento delle sanzioni all'Iran. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti dopo la notizia che Teheran ha avviato la produzione di uranio arricchito al 20 per cento nell'impianto di Natanz. Iran/ Assaltata l'ambasciata italiana: "Morte a Berlusconi". Convocato per protesta il nostro ambasciatore |
"Fermare Ahmadinejad significa andare incontro a una guerra terrificante". Non ha dubbi il politologo Arduino Paniccia, che più volte dalle colonne di Affaritaliani.it aveva anticipato che l'iran non si sarebbe piegati ai diktat della comunità internazionale. "Ora le opzioni sono due: o Israele scatena un'operazione militare tattica che dura un giorno, in cui vengono bombardati due o tre siti nucleari, oppure si ferma l'Iran a qualsiasi costo con le sanzioni. Ma il rischio è che finisca come in Iraq dove le sanzioni non sono servite e si è dovuto scatenare un conflitto. E il rischio di una guerra c'è?". Ma "Obama non vuole aprire nuovi fronti con l'Iran favorendo un conflitto infinito che può portare alla caduta della presidenza Usa". Il leader dei talebani è morto. "E' la migliore notizia per Obama e per l'alleanza occidentale. Con la morte di Mehsud ci saranno miglioramenti in Afghanistan".
![]() La vignetta by www.marcomengoli.it |
I "passi falsi" di Obama in Cina hanno contribuito a rafforzare la decisione dell'Iran di andare avanti con l'arricchimento dell'uranio?
"No. Obama sta seguendo una linea. Il presidente americano sa che fermare il nucleare iraniano significa entrare in una guerra terrificante, i cui esiti sono ancora più incerti di quelli dell'Iraq. Obama e la comunità internazionale stanno accettando il nucleare. Fermare Ahmadinejad significa andare incontro a una guerra. Quindi le opzioni sono due: o si fa un'operazione militare tattica alla israeliana che dura un giorno, in cui vengono bombardati due o tre siti nucleari. Oppure si ferma l'Iran a qualsiasi costo con le sanzioni. Ma il rischio è che finisca come in Iraq dove le sanzioni non sono servite e si è dovuto aprire un conflitto".
Un nuovo fronte per un già debole presidente americano...
"Obama questo non vuole che si apra un nuovo conflitto per il momento. Quindi la scelta è accettare l'Iran nucleare con l'aiuto della Cina e della Russia o fare un'operazione militare. Il problema è che i reattori sono diversi e quindi l'operazione non ferma l'Iran nucleare. L'intervento militare sarebbe un'operazione condotta contro il regime. Anche se contro voglia degli Stati Uniti".
C'è il rischio che scoppi una guerra?
"Sì se l'Iran sanzionato in tutti i modi decide di non obbedire alla comunità internazionale. Questa è una strada che Obama sta cercando di evitare in tutti i modi perché Russia e Cina sarebbero antagoniste. Fino a giugno Israele ha promesso che non interverrà. Ma se l'Iran proseguirà sulla strada del nucleare Israele potrebbe dare il segnale con un'operazione rischiosa. Partirebbe quindi un attacco preventivo, un'operazione rischiosissima che potrebbe sollevare molte reazioni. E potrebbe aprire la fine del regima iraniano".
Il governo pakistano e i talebani hanno confermato che il leader Meshud è morto. Cambia la strategia in Afghanistan?
"Cambia in favore dell'alleanza occidentale".
Quindi è una "buona" notizia per Obama?
E' la migliore notizia per Obama che ha deciso di andare fino in fondo in Afghanistan chiedendo aiuto agli italiani che gliel'hanno dato con un'azione leale, strategica e coraggiosa. Quesi 1000 uomini contribuiranno a stabilizzare la situazione a Kabul. Con il contributo italiano e sfruttando una situazione vantaggiosa come questa, il conflitto in Afghanistan potrebbe migliorare. Obama non vuole aprire nuovi fronti con l'Iran favorendo un conflitto infinito che può portare alla caduta della presidenza Usa. in Afghanistan ci saranno miglioramenti".



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