Iran/ Ahmadinejad tira dritto e giura ad agosto
Il Consiglio dei Guardiani ha annunciato che non saranno annullate le elezioni presidenziali del 12 giugno in Iran, nonostante le accuse di brogli lanciate dai candidati riformisti dopo la rielezionedel presidente Mahmud Ahmadinejad con il 62,63% dei voti. Il regime degli ayatollah accelera quindi nella "normalizzazione", incurante dello sciopero generale proclamato dall'opposizione e dei nuovi cortei di protesta. Il Majlis, il Parlamento, ha fissato tra il 26 luglio e il 19 agosto il periodo in cui il presidente e il nuovo governo dovranno giurare.
Il vice capo della magistratura, Ebrahim Raisi, ha preannunciato pene esemplari per i manifestanti arrestati: le loro condanne "daranno una lezione" a tutta la popolazione. Poi un monito sulla liberta' di espressione: "L'intera nazione deve
fare attenzione a quello che dice" e i giornalisti "a quello che scrivono", ha avvertito Raisi, richiamando l'appello lanciato venerdì scorso nella preghiera collettiva dalla Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, perche cessino le proteste.
![]() In rete le foto mai viste della protesta (da Tehranlive.org) GUARDA LA GALLERY |
CRISI UFFICIALE IRAN-GB. Dopo le accuse di ingerenze rivolte al governo Brown il governo iraniano ha espulso due diplomatici britannici. Da parte sua Downing Street ha risposto immediatamente con un analoga misura. "L'Iran ieri ha compiuto il passo ingiustificato di espellere due diplomatici britannici con accuse assolutamente prive di fondamento", ha spiegato il primo ministro al Parlamento aggiungendo che "in risposta a questa azione abbiamo informato l'ambasciatore iraniano che espelleremo due diplomatici iraniani. Sono dispiaciuto che l'Iran ci abbia costretto a compiere questo passo" Il presidente Mahmoud Ahmadinejad aveva intimato agli Usa e il Regno Unito di smetterla di interferire negli affari interni iraniani.
OBAMA: INDIGNATO PER VIOLENZE. Gli Stati Uniti sono "spaventati e indignati" dalla violenza e dalle minacce che hanno seguito le elezioni in Iran, ma non interferiscono nella questione, limitandosi a "testimoniare" il coraggio del popolo iraniano. E' Barack Obama a mettere in chiaro la posizione di Washington
di fronte ai fatti di Teheran e a sottolineare con forza che l'accusa che dietro le proteste ci sia l'istigazione degli Usa eè "palesemente falsa e assurda". L'Iran, ha aggiunto il presidente statunitense durante una conferenza stampa a Washington, deve tener conto della volontà del popolo se vuole conquistare il rispetto della comunità internazionale. La "consunta strategia" di usare altri Paese come capri espiatori, ha detto ancora, "non funziona più".
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Si chiamava Neda Soltani, la studentessa uccisa nei giorni scorsi dai basiji e ribattezzata dal web l' "Angelo di Teheran". Le immagini della sua morte sono diventate l'icona delle proteste in Iran
Nonostante il divieto di manifestare, l'ex candidato riformista Mehdi Karrubi ha chiesto agli oppositori di commemorare con speciali cerimonie giovedì gli uccisi nelle proteste: almeno 17 secondo il bilancio ufficiale. Ma il regime non allenta la morsa e avrebbe anche minacciato di licenziamento chi aderisce allo sciopero generale convocatoda Mir Hussein Moussavi.
I blogger che descrivono le vie di Teheran in un clima da "guerra civile". Pattuglie di milizie a bordo di motociclette "picchiano chiunque trovino a tiro", molti negozi sono chiusi e alcuni cortei si sono formati lungo le strade principali della citta'. La protesta si è allargata anche al di fuori di Teheran: a Karaj, 20 chilometri a ovest della capitale, la polizia ha usato i lcrimogeni per disperdere i manifestanti. Allo sciopero generale hanno aderito anche i negozi del bazar di Isfahan e del cmercato di Tabriz, uno dei piu' grandi del Medio Oriente, dove meta' dei banchi sono rimasti chiusi.



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