L'Iran ammette i brogli. Vietate le celebrazioni per Neda
Il Consiglio dei guardiani, l'organo responsabile della supervisione delle elezioni in Iran, ha ammesso che, in alcune zone del paese, il numero dei voti raccolti e' maggiore del numero dei votanti, arrivando a una stima di tre milioni di voti in piu'. "Le statistiche fornite dai candidati dimostrano che in alcune citta' piu' del 100% degli aventi diritto al voto ha espresso la propria preferenza", ha spiegato il portavoce del Consiglio, Abbas-Ali Kadkhodaei, intervenuto alla tv iraniana.
Le irregolarita' riguarderebbero 50 citta' iraniane. Secondo Kadkhodaei, l'affluenza alle urne di oltre il 100% dei votanti e' un fenomeno normale perche' in Iran le persone possono esprimere il proprio voto per le elezioni presidenziali indipendentemente dalla citta' o provincia in cui le persone vivono o si trovano di passaggio. Kadkhodaei ha, pero', aggiunto che, sebbene il fenomeno coinvolga oltre 3 milioni di persone, non avrebbe falsato il risultato delle elezioni, che ha segnato la vittoria di Ahmadinejad con il 63% delle preferenze e 11 milioni di voti di vantaggio sul principale sfidante Mir Hossein Moussavi.
Si chiamva Neda Soltani, la studentessa uccisa nei giorni scorsi dai basiji e ribattezzata dal web l' "Angelo di Teheran". Le immagini della sua morte sono diventate l'icona delle proteste in Iran
ATTENZIONE, LE IMMAGINI POSSONO FERIRE LA SENSIBILITA' DEL LETTORE
Su richiesta dei candidati, il consiglio potrebbe ricontare i voti per determinare "se la situazione ha inciso sul risultato finale". Tre dei quattro candidati alla presidenza avevano contestato il risultato delle urne. Mohsen Rezaei, Mousavi e Mehdi Karroubi hanno riportato piu' di 646 irregolarita' nel processo elettorale e hanno presentato le loro denunce all'organo responsabile della supervisione delle elezioni, il consiglio dei guardiani. Mousavi e Karroubi hanno chiesto al consiglio di annullare il voto e di ripetere le elezioni, mentre il presidente Ahmadinejad e il ministro degli Interni Sadeq Mahsouli hanno rigettato ogni accusa di brogli, spiegando che le elezioni sono state libere ed eque.
VIETATO IL FUNERALE PER NEDA. Mehdi Karroubi, il candidato alla presidenza dell'Iran che insieme a Mir Hossein Moussavi contesta la vittoria di Mahmoud Ahmadinejad, ha convocato una commemorazione pubblica di Neda, la ragazza uccisa durante le proteste di sabato a Teheran e diventata simbolo della rivolta. Karroubi ha postato il suo appello su Facebook. Il tam tam di Twitter ha fatto sapere che "Neda e' stata sepolta al cimitero Behest Zahra" e che "le autorità hanno vietato i funerali".
UE: LE ACCUSE DI INTERFERENZA SONO "INACCETTABILI". "L'Ue considera le accuse di interferenza nelle elezioni iraniane fatte da diverse autorità di Teheran contro l'Unione europea e i suoi membri come prive di fondamento e inaccettabili", si legge in una dichiarazione della Presidenza Ue che sottolinea come "tutti gli Stati membri dell'Ue fanno fronte comune contro queste accuse rivolte a singoli Paesi e contro i tentativi di dividere la reazione di alcuni membri verso l'Iran".



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