Iran/ Arrestati "molti stranieri"
Diversi cittadini stranieri sono stati arrestati dalle forze di sicurezza iraniane durante gli scontri tra polizia e manifestanti lo scorso 27 dicembre. Lo ha riferito il ministro dell'Intelligence iraniano, Heidar Moslehi, alla tv di Stato di Teheran. "Diversi stranieri sono tra coloro che sono stati arrestati nel giorno dell'Ashura (la festivita' piu' importante degli sciiti, ndr)", ha riferito Moslehi, "stavano conducendo una guerra psicologica contro il sistema ed erano entrati in Iran due giorni prima dell'Ashura". Il ministro non ha specificato la nazionalità degli arrestati. La Farnesina ha precisato che non ci sono italiani.
GIORNALISTA DISSIDENTE CONDANNATO A ESILIO NEL DESERTO. Sei anni di carcere e cinque in esilio in mezzo al deserto: è la condanna stabilita dalla Corte d'appello di Teheran per il giornalista Ahmad Zaidabadi, accusato di aver fatto propaganda contro la Repubblica islamica. Zaidabadi, 44 anni, fu arrestato nel giugno scorso durante le proteste contro la rielezione di Mahmoud Ahmadinejad. Il giornalista, ex leader studentesco, aveva partecipato alla campagna elettorale del leader dell'opposizione, Mehdi Karroubi. I giudici di Teheran hanno stabilito che, dopo il carcere, Zaibadi dovrà trascorrere cinque anni a Gonabad, una località desertica mille chilometri a est della capitale iraniana.
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RINVIATA LA MISSIONE UE. Intanto dopo la nuova repressione scatenata del regime iraniano, è stata rinviata la missione di una delegazione di europarlamentari in programma da giovedi' nella Repubblica islamica. Lo ha riferito il portavoce del ministro degli Esteri di Teheran, Ramin Mehmanparast, il quale ha sottolineato che una nuova data sara' presa "di comune accordo".
I parlamentari dell'Ue, tra cui cinque italiani, avrebbero dovuto incontrare in Iran alcuni attivisti per i diritti umani e deputati della Repubblica islamica. Una quindicina di parlamentari del Congresso Usa avevano scritto una lettera al presidente del Parlamento europeo, chiedendo di annullare la missione, giudicata in questo momento "inappropriata".
Lo scorso 27 dicembre, le forze di sicurezza iraniane hanno arrestato diversi rappresentanti dell'opposizione, tra cui anche stretti collaboratori di Mir Houssein Moussavi e dell'ex presidente del Parlamento, Mehdi Karroubi. Quest'ultimo, secondo quanto riferito dal figlio, si trova agli "arresti domiciliari": gli e' stata tolta la scorta e gli viene impedito di uscire di casa. Inoltre, durante le proteste, la polizia ha effettuato numerosi arresti, tra cui anche diversi cittadini stranieri, e almeno otto persone sono state uccise.



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