Iran/ Fedelissimi e tre donne: ecco il nuovo governo Ahmadinejad
![]() Il presidente iraniano Ahmadinejad |
Domenica scorsa Ahmadinejad - che già ha dovuto rinunciare alla nomina a vicepresidente del consuocero Esfandian Mashai per volontà della guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei - ha anticipato i nomi di sei nuovi ministri, alcuni dei quali costituiscono una sfida al campo più conservatore, che ha già reagito con ostilità mobilitando la stampa che definisce "più debole" il nuovo esecutivo. Tra i confermati del vecchio governo - oltre a Manucher Mottaki agli Esteri - vi sono i titolari di Industria ed Economia, Ali Akbar Mehrabian e Shamseddin Hosseini, entrambi molto criticati in occasione della loro nomina iniziale e per i quali la fiducia venne ottenuta solo di misura. Ai Servizi segreti andrebbe un fedele collaboratore del presidente, Heydar Moslehi, che tuttavia non è un mujtahed (ovvero un religioso in grado di interpretare la sharia), requisito che i titolari del dicastero devono rispettare per legge. Ahmadinejad ha poi annunciato almeno tre ministri donne, fornendo tuttavia solo due nomi: quello di Fatemeh Ajorlou, alla quale andrebbe il portafoglio degli Affari Sociali, e quello di Marzieh Vahid Dastjerdi, alla Sanità. Secondo indiscrezioni il terzo dicastero affidato a una donna sarebbe quello dell'Educazione e il nome della nuova ministra sarebbe quello di Susan Keshavarz.



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