Il governo di Londra ad Affaritaliani.it: MAI guerra all'Iran
| Paniccia ad Affari: "Contro l'Iran una guerra terrificante" |
"Il Regno Unito non è ostile nei confronti dell'Iran. E' un paese con una lunga e apprezzata storia e una grande cultura. Noi siamo aperti a contatti, il nostro segretario degli Esteri ha incontrato la sua controparte di Teheran in molte occasioni. E ha parlato della sua visione di uno stabile e prospero Iran, che abbia un ruolo costruttivo in quella regione e cooperi rispettando la Comunità Internazionale".

La vignetta by www.marcomengoli.it
"Ad ogni modo, sia noi che gli altri paesi, abbiamo serie e legittime preoccupazioni per il comportamento del governo iraniano per le sue ambizioni nucleari, il supporto al terrorismo e la promozione dell'instabilità nella regione, così come la continua negazione dei diritti ai quali i cittadini iraniani aspirano. Il nostro obiettivo è che l'Iran modifichi questo atteggiamento. Non stiamo cercando un cambio di regime".
"L'Iran ha una possibilità, quella di cooperare con la Comunità Internazionale e ottenere così tutti i benefici politici, economici e tecnologici che potrebbero derivare, oppure può decidere di continuare con il confronto e quindi con l'isolamento. E' una decisione che solo la leadership iraniana può prendere. La nostra politica ha come obiettivo di rendere chiara a loro questa possibilità".
"Il mondo intero - conclude il portavoce del Foreign Office - dovrebbe essere preoccupato che l'Iran possa non compiere la scelta giusta. La questione nucleare non può essere vista in modo separato, come qualcosa che riguardi solo pochi paesi. Le terribili conseguenze di un'instabilità e di una proliferazione nucleare nel Medio Oriente avrebbero infatti effetti negativi su tutti noi".
Iran, Frattini accelera: "Credo sia il tempo delle sanzioni"
Il ministro degli Esteri Franco Frattini ritiene che nei confronti dell'Iran "sia il tempo delle sanzioni condivise". A margine di un convegno a Roma, il titolare della Farnesina ha confermato che ''la nostra ambasciata a Teheran resta aperta" dopo l'assalto tentato ieri da decine di pasdaran al grido di "Morte all'Italia, morte a Berlusconi". "Ovviamente insisteremo - ha aggiunto Frattini - affinché vi sia la garanzia assoluta di sicurezza per il personale italiano dell'ambasciata, non siamo preoccupati, se non per il pericolo che le manifestazioni di domani possano degenerare. Facciamo l'ennesimo appello alle autorità iraniane perché evitino qualsiasi ricorso alla violenza e alla forza nelle piazze contro i manifestanti pacifici''.
"Abbiamo visto le provocazioni iraniane - ha sottolineato il ministro degli Esteri - abbiamo visto dei gesti assolutamente inconsulti. Credo che oggi la comunità internazionale sia a una prova di credibilità. Se non riusciamo a ragionare in fretta su un pacchetto di sanzioni condivise dimostriamo la nostra debolezza. Noi vogliamo che l'Iran torni al tavolo dei negoziati ma per farlo bisogna essere uniti. Se ci dividiamo l'Iran continuerà ad arricchire l'uranio". Proprio ieri Teheran ha avviato l'arricchimento dell'uranio al 20%, lanciando l'ennesima sfida alla comunità internazionale. E la questione delle nuove sanzioni si fa sempre più impellente, con l'amministrazione statunitense che preme per portarla al più presto al Consiglio di sicurezza dell'Onu.
Frattini ha molto insistito sulla necessità di una posizione comune della Ue. Posizione comune che c'é: ''Abbiamo chiesto e ottenuto che vi fosse una sola voce dell'Europa per condannare le violenze e le provocazioni. L'Iran deve comprendere e non può neanche immaginare di dividere l'Europa''.
IRAN/ ACCORDO SU ARRICCHIMENTO "E' ANCORA SUL TAVOLO" - L'Iran non considera chiusa la partita sull'accordo per arricchire uranio all'estero. Un'intesa con l'Occidente è ancora possibile. "L'accordo è sul tavolo" ha detto, Ali Akbar Salehi, capo dell'agenzia atomica iraniana, che però ha insistito per mantenere in Iran le scorte di uranio in attesa di ottenere dalla comunità internazionale quello necessario a un reattore per ricerche mediche.



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