Ddl intercettazioni: sit-in del Popolo Viola. Gli Usa: "Strumento essenziale"
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L'APPOGGIO DELL'IDV - La manifestazione è appoggiata anche dall'Idv: "Mafiosi, pedofili e violentatori - dice Leoluca Orlando - riusciranno a farla franca e ogni parlamentare che votera' questa legge avra' sullea propria coscienza ogni abuso. Proprio per questo ribadiamo che oggi saremo in piazza accanto al 'Popolo viola' e a tutti i cittadini onesti per dire no a questo ddl. Non ci fermeremo. Siamo pronti a tutto, sempre nell'alveo delle regole democratiche e nel rispetto delle leggi, pur di non far passare questo disegno criminogeno che vuole di fatto abolire l'articolo 21 della Costituzione".
GLI USA: "INTERCETTAZIONI ESSENZIALI" - E intanto nella polemica intervengono anche gli Stati Uniti. Per l'Amministrazione Obama le intercettazioni telefoniche sono uno "strumento essenziale delle indagini" che non va indebolito. "Non vogliamo che succeda niente che impedisca ai magistrati italiani di continuare a fare l'ottimo lavoro fatto finora", ha affermato il sottosegretario del Dipartimento Penale Usa con delega per la lotta alla criminalita' organizzata, Lanny Breuer, commentando il disegno di legge in discussione al Senato. Nel corso di un incontro con la stampa all'ambasciata americana a Roma, Bleuer ha ricordato l'"ottimo livello di cooperazione" con la giustizia italiana.
"L'Italia ha fatto grandi progressi nelle indagini e nel perseguimento di gruppi mafiosi operanti entro i suoi confini", ha ricordato Breuer, "siamo consapevoli che insieme possiamo fare di più". Il sottosegretario Usa ha assicurato che "continueremo a discutere della solida partnership tra Stati Uniti e Italia in diverse indagini e procedimenti in corso". Breuer incontrerà il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, il procuratore capo di Roma Giovanni Ferrara e il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo.
Nel capoluogo siciliano, il sottosegretario americano rappresentera' il Dipartimento di giustizia Usa alla cerimonia di commemorazione di Giovanni Falcone: "Spero vivamente che la mia presenza - la presenza del Dipartimento di Giustizia statunitense - alla cerimonia di domenica dimostri al popolo italiano e in particolare alle famiglie del giudice Falcone e del giudice Borsellino che gli Stati Uniti sono impegnati a fondo, oggi come non mai, per continuare a rendere onore a quanto ci hanno insegnato nella lotta contro la criminalità organizzata", ha aggiunto.
MEDIASET ADERISCE ALLA PROPOSTA FNSI. I Cdr di Tg5, News Mediaset, Sport Mediaset, Studio Aperto, Videonews aderiscono alla proposta indicata dalla Fnsi di "organizzare una mobilitazione permanente e diffusa nel territorio che dovra' sfociare in uno sciopero nazionale dell'intera categoria qualora non vengano apportate significative e positive modifiche ai testi in discussione in Parlamento sulle intercettazioni". Per i Cdr delle testate Mediaset, "a tutti va riconosciuto il diritto innegabile alla privacy, ma i provvedimenti all'esame del Parlamento pongono ostacoli alla libertà di stampa e pertanto la nostra iniziativa è a tutela di tutti i cittadini. Un'iniziativa doverosa, quella della Fnsi e dei giornalisti italiani, come del resto analogamente venne fatto quando provvedimenti simili furono proposti da una diversa maggioranza politica e da un diverso ministro".



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