Intercettazioni: il governo accelera. Insorge l'Anm

Giovedì, 30 giugno 2011 - 16:14:00


Gianfranco Rotondi

Il ddl sulle intercettazioni e' stato inserito nell'agenda dei lavori d'aula della Camera all'ultima settimana di luglio. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo a Montecitorio. L'obiettivo della maggioranza, ha dichiarato il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, e' approvare il ddl intercettazioni nella settimana che va dal 25 al 30 luglio ma non e' escluso che il provvedimento possa slittare alla prima settimana di agosto o addirittura a settembre.

"Ci sono buone possibilita' che la Camera lavori anche la prima settimana di agosto -ha premesso Cicchitto- poi vedremo se riusciremo ad approvare il ddl nell'ultima settimana di luglio, se si spostera' alla prima di agosto o se slittera' a settembre. Si tratta di un provvedimento in dirittura d'arrivo perche' e' gia' arrivato in aula ed e' stato sottoposto alla discussione generale. Poi se verra' approvato alla fine di luglio o ai primi di agosto o settembre -ha concluso- e' un dato che deriva dalla logica dei lavori parlamentari. Dico solo che la sua approvazione mi sembra abbastanza probabile". 

"Giusto fare la legge sulle intercettazioni, ma la fretta e' inopportuna. Non dobbiamo trasmettere l'idea di avere qualcosa da temere. E' una battaglia di civilta', ma in questo momento sarebbe fraintesa". Cosi' il ministro per l'Attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi.

"Le intercettazioni sono uno strumento indispensabile per l'accertamento dei reati, utile sia per i reati piu' gravi che per quelli meno gravi". Lo ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara, a margine dell'audizione alla Commissione giustizia del Senato. "Altra questione - ha proseguito - riguarda la pubblicazione, che, comunque, non va legata a singole vicende processuali".

"La prescrizione breve determinerebbe un'amnistia permanente". Questa la posizione dell'Associazione nazionale magistrati nel corso dell'audizione davanti all'ufficio di presidenza della commissione giustizia del Senato. "Un'amnistia permanente - sostiene il sindacato delle toghe - per numerosi gravi reati, come la corruzione, l'evasione fiscale, la truffa, la truffa ai danni dello Stato, l'appropriazione indebita, l'omicidio, le lesioni colpose, quelli in materia di ambiente e di infortuni sul lavoro. Con queste disposizioni, in relazione a una corruzione gravissima o ad una frode fiscale per milioni di euro scoperta a distanza, ad esempio, di 4 o 5 anni dal fatto, l'imputato avra' la certezza dell'impunita' per l'impossibilita' di celebrare tre gradi di giudizio nel breve periodo residuo. Non solo: avra' diritto anche alla restituzione del profitto del reato sottoposto a sequestro".

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