Intercettazioni/ Fini come Napolitano: "Riforma condivisa bene per tutti"
![]() Gianfranco Fini |
Nel corso della cerimonia a Montecitorio per la consegna del premio Ventaglio alla stampa parlamentare, Gianfranco Fini, ha espresso il suo pensiero sulla falsariga delle parole di lunedì di Giorgio Napolitano: "Sarebbe - ha detto il Fini - un fatto largamente positivo per la qualità della legislatura e che avrebbe conseguenze positive per la politica". Il presidente della Camera di augura che "per le riforme che riguardano tutti i cittadini, e che chiamano in causa rapporti delicati tra poteri dello Stato, possano prevalere in questa legislatura, nella dialettica parlamentare, momenti di accordo rispetto a fisiologici momenti di dissenso e confronto".
Fini torna, poi, sulla lettera con cui Napolitano ha accompagnato la promulgazione della legge sulla sicurezza: "Solo al momento dell'emanazione dei decreti legislativi si potrà vedere se i rilievi sul ddl posti dal presidente della Repubblica saranno stati accolti dal governo". Secondo il presidente della Camera quando il governo emanerà i decreti per attuare i provvedimenti previsti nella legge si potrà verificare se i consigli dati da Napolitano sono stati accolti o meno, infatti "non esiste la potestà di promulgare una legge a condizione".



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