Intercettazioni/ Accordo nel governo. La Russa ad Affaritaliani.it: "Via libera al primo CdM di febbraio"
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha confermato che nalla maggioranza è stato trovato un accordo sulla riforma della normativa sulle intercettazioni. "Faccio i complimenti al ministro della Giustizia Alfano -ha detto - sarà lui a divulgare nei tempi e nei modi che riterrà più opportuni i dettagli dell'intesa". L'accordo, ha poi detto La Russa, è stato raggiunto "nell'interesse della giustizia e dei cittadini. Una decisione comune che va nella direzione che abbiamo sempre sostenuto, cioè di non impedire" che le intercettazioni "non possano essere utilizzate come strumento di indagine, ma di evitare gli abusi sia nella pubblicazione che nella durata delle stesse".
"Stiamo lavorando bene e siamo a buon punto. L'impegno è quello di portare al primo Consiglio dei Ministri di febbraio il pacchetto Giustizia, quindi anche le intercettazioni, che non sono l'unico punto del provvedimento". Lo annuncia ad Affaritaliani.it il ministro della Difesa e reggente di Alleanza Nazionale Ignazio La Russa. Che cosa pensa di Gioacchino Genchi, il consulente dell'ex pm di De Magistris? "Non lo conosco... che cosa vuole che pensi del signor Genchi".
IL PREMIER HA IL RAFFREDDORE - Il vertice si è svolto regolarmente a Palazzo Grazioli, ma il padrone di casa non c'era. Silvio Berlusconi non ha potuto prendere parte al summit sulla Giustizia e sull'uso delle intercettazioni perché trattenuto a casa sua, a Macherio, da una "lieve indisposizione" e da un "lieve raffreddore", come fanno sapere dal suo entourage. All'incontro hanno partecipato invece i rappresentanti delle forze politiche della maggioranza, oltre al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e alla presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno. Al centro della riunione il tentativo del ministro Alfano di raggiungere una sintesi sulla riforma dell'uso delle intercettazioni. Il premier dovrebbe essere mercoledì mattina a Roma per presenziare all'inaugurazione dell'anno alla Corte Costituzionale.
I presidenti della Camera e del Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, "hanno incontrato - riferisce una nota congiunta delle presidenze di Montecitorio e Palazzo Madama - il presidente e il vice presidente del Copasir, senatore Francesco Rutelli e senatore Giuseppe Esposito, ai quali hanno espresso apprezzamento per la tempestività e la determinazione con cui il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica sta valutando, in piena unità di intenti tra tutti i componenti del medesimo, la complessa vicenda legata all'acquisizione degli atti provenienti dalla Procura Generale di Catanzaro".
Nella nota si specifica che "solo nei prossimi giorni, anche alla luce delle audizioni previste e della relazione che il Copasir trasmetterà ai Presidenti delle Camere, sarà possibile una valutazione più precisa sulla natura dei fatti e sulle eventuali ulteriori iniziative parlamentari".
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